Non ho dubbi che l’incontro di preghiera convocato da Papa Francesco rappresenti, come scrive Peloso, un’occasione storica per la pace tra Israele e Palestina. Ma temo che sarà, come le altre, perduta nonostante la buona volontà, già molte volte manifestata in passato, dei due protagonisti, Mahmoud Abbas e Shimon Peres. D’altra parte la preghiera non è un negoziatoContinuaContinua a leggere “Il Medio Oriente ha un nuovo negoziatore, è Papa Francesco”
