No NATO in Ucraina

Raniero La Valle su Costituente Terra, 16 marzo 2022

Cari Amici,
un barlume di speranza si è aperto a seguito della dichiarazione del presidente Zelenski sul casus belli che ha portato lui e Putin a gettare l’Ucraina nella tragedia. Parlando alla Joint Expeditionary Force di Londra egli ha detto infatti a proposito della NATO: “Abbiamo sentito per anni parlare di porte aperte, ma abbiamo anche sentito dire che non possiamo entrarci, e dobbiamo riconoscerlo”.

Lo ha detto dopo un messaggio che i presidenti di Polonia, Repubblica ceca e Slovenia gli hanno portato personalmente a Kiev da parte dell’Europa e, probabilmente degli Stati Uniti.  Se si tratta di una vera rinunzia del regime ucraino ad aprire le porte alla NATO, è probabile che le ragioni che hanno spinto Europa e Stati Uniti a cambiare la loro scelta politica sulla guerra in corso siano state le sanzioni. Che in tal modo si sono dimostrate efficaci contro di loro più o prima ancora che contro la Russia.

Nel sito pubblichiamo un’intervista a Riccardo Petrella con una sua analisi sulla crisi e i fattori che l’hanno determinata, un articolo di Domenico Gallo sulla possibile via d’uscita, e un messaggio proveniente dal segretario del movimento pacifista ucraino.
Con i più cordiali saluti.

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