Categoria: pensando in versi
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Che ne sanno i 2000 del 1951
(ricordando un’estate di 70 anni fa) Che ne sanno i 2000 del 1951 che da un abito estivo di mio padre ricavarono i miei calzoni lunghi. Prima dei 15 anni non si usava, io li portavo ancora alla zuava. Mi misero davanti ad uno specchio e mi pareva già d’essere vecchio. Mi dicono che allora…
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Poesia del mistero
Ma la poesia cos’è se non un gioco di parole suonate come note consonanti vocali pause accenti pensieri e sentimenti che il cuore canta seguendo la mente ma chiunque ascolta l’intende a suo modo. Così è la fede, poesia del mistero. Qualunque dio venga dato per vero qualunque idea venga data per giusta, pensi è…
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Vaccini
(epigramma) Per aspera ad ASTRA dicevan gli antichi a me che bambino studiavo latino, un verso cretino secondo la Scienza che ha già elaborato la formula odierna: per aspera solo ad MODERNA 30 giugno 2021
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Il sonno dell’alba
Non rompere il sonno dell’alba che l’onda distrae dalla sabbia lasciandola ricca di doni….
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L’affabulazione
Scivola la tua lingua innamorata/sulle belle parole che amabilmente chiudi in un sorriso. Vieni, saluti e vinci. Seduci, non convinci. Reale è razionale o viceversa. Pietà per i miei sensi travolti e consumati da apparenze che mi dai per realtà. Altro non ho che questi miei fantasmi di parole e di sguardi a dare un…
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Lavabo*
Laverò tra i colpevoli le mani che hanno pagato il pizzo ai malandrini e a testa bassa tornerò domani a scambiar la mia pace coi quattrini. Laverò tra i colpevoli le mani che hanno frodato il fisco ai cittadini e a testa alta tornerò domani a vantar la mia frode coi cretini. Laverò tra i…
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Acciacchi ma…
Che sian gli dei o il cigolio del carro a questa pena dannar la mia sorte non avrò più la grazia del ramarro che scivola sull’anca e se ne fotte. Il mio destino è la zuppa di farro con brodo di verdura e prugne cotte, qualche goccia a placare il catarro e un sonnifero a…
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Deus sive Natura
La sapienza del mondo ho respirato e l’ignoranza chiama i miei sospiri. La bellezza del mondo ho contemplato e la menzogna con i suoi deliri. La ricchezza degli altri ho consumato, l’ingegno offerto purché lo si ammiri. Quello che ha ricevuto ognuno ha dato e ognuno sceglie secondo che attiri. Dio, o Natura, non vede…
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Il sol dell’avvenire
In attesa dell’alba hai consumato il tempo dato per vedere il sole, ma il sole è ormai già in alto su nel cielo, e scende alle tue spalle dietro il monte mentre il tuo sguardo è fisso a un orizzonte di nuvole scomposte e passeggere. Mirare in alto richiede coraggio, ma non guardare è tutt’altro…
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La morte non è un muro
Non darò la mia vita per un altro, anche l’altro comunque morirà, ma darò la mia vita per la Vita che dalla morte comunque risorge su questa terra come fra le stelle fino ai confini dello spazio-tempo. Come lo sparo ad un uccello in volo precipita nel cuore la tristezza di un avviso di sfratto…
