Reader’s – 17 / 18 dicembre 2022. Rassegna web

All’alba di stamani ho pensato e scritto uno dei miei epigrammi (o pensieri in versi come ho preferito chiamare quelli che altri chiamano poesie). È il primo dopo una lunga parentesi ( troppi, otto mesi ) di silenzio nella mia “ispirazione”, da quelli molto sofferti delle notti insonni trascorse nella clinica dove ero stato ricoverato con gli interventi all’ernia del fisco. L’occasione di stamani mi è venuta dall’invito di un gruppo Facebook di poesia per una gara a tema che prevedeva la parola “innamorati” nel titolo o nel corpo della composizione. Una gara che – l’ho scoperto poi – si era tuttavia già conclusa alla scorsa mezzanotte. Ve lo dedico allora insieme ai miei sinceri auguri di buon Natale e buon inizio dell’anno che viene. Vi aggiungo la preghiera di scusarmi se nelle prossime settimane dovrò sospendere o rallentare la pubblicazione di “Reader’s” per regalare più tempo e più attenzione alla mia famiglia come immagino faranno molti di voi. Buone feste a tutti.

Insonnia

(epigramma) Io che vorrei sorridere al mio corpo salutarlo la notte con l’invito a ritornare ben rinvigorito dal sonno all’avventura di ogni giorno, ora mi tocca invece ringraziarlo per aver mantenuto la pazienza di starmi accanto nella sofferenza rosicando nel tempo come un tarlo, mentre in attesa che lui vada altrove prendo a contar diContinuaContinua a leggere “Insonnia”

Il colore dei sogni*

Malinconia di un sogno derubato
dal risveglio di un’alba pellegrina
che viene e va, timbrando il cartellino
al brusco ingresso d’ogni mia mattina.
Aprendo gli occhi ancora mi domando
se quella trama oscura e sibillina
sia solo un sogno o io stia ricordando.
Forse era l’inizio di un amore
un’avventura gialla oppure rosa,
ma tanto i sogni non hanno colore.
Grazie a loro la mente si riposa
dalla sequenza logica del tempo
e dalla pia illusione di ogni cosa.

La ballata del cra cra

Piegati giunco che passa la piena*, diceva un vecchio giunco a un compagno che aveva ancora diritta la schiena.(2 volte) Lui, di rimando: ma questo è uno stagno, piene che passano io non ne vedo, solo ranocchie che cantano in bagno (2 volte) innamorate di un pezzo di legno che eleggerebbero loro sovrano e nonContinuaContinua a leggere “La ballata del cra cra”

Le cose come sono

Non saprai mai “le cose come sono” senza una fede, ma la fede è un dono che per natura han gli esseri viventi, ragion per cui siamo tutti credenti. Che sia rivelazione o una dottrina crederai a cose raccontate prima. Con il conforto di una liturgia ti affideranno ad una teologia. Di una dottrina siContinuaContinua a leggere “Le cose come sono”

Quanto siete?

(il gioco) D. Quanto siete?S. Lei vuole dire “quanti”, quanti siamo.D. No, voglio proprio dire “quanto siete”, quanto avete investito e incasserete. Insomma, sul Dow Jones quanto contate?S. Si può contare fino all’infinito.D. Ma lei lo sa che non è mai esistito. Conta se conti molto o conti poco, e chi non conta è sempreContinuaContinua a leggere “Quanto siete?”