Varie decine di migliaia di morti in una guerra di cui non si vede la fine né i vantaggi di un’eventuale quanto assurda “vittoria” di una delle parti. Qualunque trattativa difficilmente potrebbe escludere la neutralità delle terre di confine come proponeva la Cina, con l’esclusione di queste ultime da qualsivoglia patto militare. Col ritiro dell’armata rossa ma anche nessuno ad “abbaiare a Mosca”, come si espresse tempo fa Papa Francesco. Fabbricanti e commercianti d’armi vedrebbero ridimensionate le loro entrate ma potrebbero come già tante volte rifarsi promuovendo altri piccoli conflitti in zone meno rischiose per la pace mondiale. Tanto vale dunque che, da una parte o dall’altra, chi ha più senno si adopri a por fine a questa follia (nandocan)
Ennio Remondino su Remocontro
Dopo due anni di guerra, l’Ucraina è scoraggiata per le difficoltà crescenti dell’esercito e della carenza di aiuti: la maggior parte della popolazione resta ancora determinata a resistere, ma senza parlare più di poter sconfiggere Mosca.
Nella Russia che militarmente torna a vincere, silenziosamente e senza che ufficialmente traspaia, pesa il numero dei giovani mandati e morire in qualche trincea ucraina. ‘Se l’andamento dei morti è rimasto stabile anche a gennaio e febbraio del 2024 -scrive il Post-, significa che i morti russi nei primi due anni di invasione dell’Ucraina sono stati 83mila.

Ucraina scoraggiata
«I risultati deludenti della controffensiva estiva, delle vittorie ottenute dai russi nel corso dell’inverno, dell’esitazione crescente degli alleati nel fornire gli aiuti necessari a proseguire e della semplice stanchezza per una guerra di cui non si vede la fine». Il Post lascia poco spazio alle ciance della politica ruffiana a caccia di consensi elettorali.
Cosa sta accadendo in casa Ucraina?
Lo scorso febbraio più di un quarto degli ucraini era convinto che la guerra sarebbe finita entro un anno e il 66 per cento di loro rifiutava qualsiasi ipotesi di negoziato con la Russia. Oggi, quasi la metà degli ucraini pensa di avere davanti ancora più di un anno di combattimenti e la percentuale di chi pensa che sia arrivato il momento di trattare è salita al 42 per cento. «Un anno fa eravamo senza luce, ma pieni di speranza», riporta Davide Maria De Luca. «Oggi le bombe russe non sono riuscite a causare blackout, ma dell’ottimismo di un anno fa ci sono poche tracce».
Mancano armi e soldati ad usarle
L’Ucraina ha circa un milione di soldati sotto le armi – molti dei quali hanno trascorso ormai due anni al fronte: l’attuale legge non prevede un termine del servizio militare fino alla conclusione del conflitto. Nel paese vivono almeno altri dieci milioni di uomini arruolabili e altrettante donne. Secondo le forze armate, una nuova mobilitazione per rafforzare l’esercito e dare respiro a chi combatte da mesi senza sosta non si può più posticipare. Il governo ha preparato una nuova legge bloccata da mesi in un rimpallo tra governo e parlamento. Misura estremamente impopolare.
Rivelazioni New York Times
Sarebbero circa 31mila i soldati ucraini uccisi da quando è iniziata l’invasione, scrive il New York Times. È la prima volta che da parte ucraina si annuncia una cifra concreta sul bilancio di guerra dell’Ucraina. ‘Il suo conteggio non può essere verificato in modo indipendente’, avverte il quotidiano Usa. L’estate scorsa i funzionari statunitensi avevano stimato perdite molto più elevate, affermando che quasi 70.000 ucraini erano stati uccisi e tra 100.000 e 120.000 feriti.
Ma sul fronte opposto cosa accade? Il mistero delle vittime della guerra
Tanto il governo russo quanto quello ucraino tengono segreto il numero dei propri soldati morti e feriti nel corso della guerra. I numeri ufficiali dei morti sono molto bassi. Domenica il presidente ucraino ha detto che i morti ucraini dall’inizio della guerra sono 31 mila: una cifra che molti continuano a ritenere non veritiera. E quanti soldati russi sono morti nella guerra in Ucraina? Due media indipendenti russi ne hanno stimati 75mila dall’inizio della guerra alla fine del 2023, e hanno studiato la loro provenienza e l’andamento dei combattimenti.
Meduza e Mediazona
Circolano da tempo stime indipendenti, fatte dalle agenzie d’intelligence occidentali o dai media. Per la Russia, una delle ricerche più credibili è stata pubblicata in questi giorni da due media indipendenti russi, che lavorando su vari dati riguardanti la demografia, i lasciti testamentari e gli annunci di morte hanno stimato che in Russia tra l’inizio della guerra e la fine del 2023 sono morti 75mila soldati. Assaggi di 2024 e arriviamo a 83mila.
Dalla galera alla trincea
Di recente l’intelligence britannica aveva parlato di 80mila morti. Qualche mese fa quella statunitense aveva esagerato sui 120mila morti. Interessante il cambiamento della demografia dei caduti russi. All’inizio dell’invasione, il grosso dei morti erano soldati professionisti. Sulla fine del 2022 i soldati di professione sono stati gradualmente rimpiazzati anche nelle liste dei morti da criminali fatti uscire dalla prigione (la seconda categoria più presente tra i morti russi), e da mercenari del gruppo Wagner.
Quelle vittime incerte sui due fronti
Calcoli ancora più impietosi dicono che circa l’1 per cento dei maschi russi tra i 20 e i 50 anni sia morto nella guerra. La ricerca di Meduza e Mediazona parla soltanto delle perdite russe, e non di quelle ucraine. Le stime tuttavia sono piuttosto simili: quelle dell’intelligence statunitense, che risalgono ad agosto, parlavano di 70mila morti per ambedue le parti. Cifre comunque orrende con l’umanità tutta a perdere.
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