Sbaglierò ma a me pare improbabile che l’iniziativa di ricorrere all’uso del manganello sia stata presa per eccesso di zelo da singoli agenti o soltanto dal comandante di turno. Magari in altre occasioni meno documentate dai media sarebbe sfuggita all’attenzione del Quirinale e forse chissà anche elogiata dai superiori. Meglio così, speriamo che le promesse di maggior cautela per l’avvenire non passino come si dice “in cavalleria” (nandocan)
di Massimo Marnetto
La condanna dell’uso violento dei manganelli contro manifestanti a volto scoperto è sacrosanta. E bene ha fatto il Presidente Mattarella a sottolineare il ”fallimento” di questa modalità. Ciò detto, occorre stare molto attenti a non criminalizzare in toto i componenti delle Forze dell’ordine, perché l’ingiusta generalizzazione provoca poi un sentimento di frustrazione degli operatori in divisa, pronto ad emergere al primo segnale di ”libertà di rivalsa”, come quello che questa destra ha dato e che determina l’eccesso di manganello.
Quindi è giusto sanzionare i singoli poliziotti violenti, ma in contesto di stima ”pedagogica” per le Forze dell’ordine, affinché si promuova l’autocontrollo come indicatore di professionalità apprezzata dalla collettività. L’operazione di ordine pubblico più riuscita deve diventare quella dove i responsabili dei reparti parlano con i dimostranti. Ma ci vuole più formazione, perché le tecniche di negoziazione in situazioni critiche vanno apprese.
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