Antonio Cipriani su Remocontro
Vi prego, non fate finta di cadere dalle nuvole. L’armamentario della fascisteria globale è sempre lo stesso: ghigno feroce e sguardo che non prevede dubbi, manganello e palestra, ferocia repressa a stento, coscienza azzerata dalla mancanza di elementi culturali ed etici in grado di porre questioni che vadano un filo al di là dell’obbedienza acritica.
Mai, neanche per sbaglio, dalla parte giusta.Dalla parte dell’umanità, dei diritti, dell’uguaglianza sociale, del lavoro, della bellezza, dell’arte, dell’ambiente, della pace, della dolcezza nei rapporti civili, della cura per il prossimo. Sempre in mimetica, in attesa di porsi con naturalezza al servizio del più forte, del peggiore aguzzino, dello sfruttatore, dello stupratore, di chi reprime le idee degli altri, dei suprematisti, di chi mette cemento al posto di un prato, di chi abbatte gli alberi, di chi distrugge la scuola, la sanità pubblica, la cultura del paese.
Ci saranno anche persone intellettualmente in buona fede. Ma non certo dopo aver visto in azione i manganelli della repressione, i legislatori per conto di interessi privati, i fieri sostenitori di ogni efferatezza internazionale, gli ultimi strenui difensori del diritto dell’esercito israeliano ad ammazzare chi vuole, a distruggere quello che vuole, a farsi beffe del diritto internazionale, a ridicolizzare le vittime come mai in nessun’altra guerra. Ma l’ho detto prima.
Tappetini con i potenti, senza sé e senza ma.Crudeli con chi non può difendersi. Per esempio i bambini palestinesi, le vittime civili dell’obbrobrio bellico, quelli che muoiono di fame e vivono in un campo di concentramento, o i nostri ragazzini che scendono in piazza e credono ancora che esprimere civilmente e pacificamente dissenso sia compatibile con l’idea di libertà e democrazia.
Questo sono.
Quello che adesso occorre capire è chi siamo noi. Che cosa possiamo fare per ristabilire civili regole di libertà e democrazia, prendendo posizione, costruendo un orizzonte politico che ci restituisca speranza e non ci faccia tacere di fronte a tutto questo.
- Contro la guerrada Remocontro Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.(Erodoto). La guerra nutre se stessa (Tito Livio) Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loroContinua a leggere “Contro la guerra”
- La mancata insurrezione iraniana: ‘i curdi hanno rubato le armi’Temo proprio che non sia consigliabile, e in molti casi perfino impossibile prendere sul serio molte dichiarazioni dell’attuale presidente Usa (speriamo per poco, una rielezione sarebbe fatale). Gli osservatori più seri lo sanno ma fingono di prenderle in considerazione (per non rinunciare allo scoop), prendendone tuttavia le distanze. Tanti altri invece si affrettano ad amplificarleContinua a leggere “La mancata insurrezione iraniana: ‘i curdi hanno rubato le armi’”
- I due americaniTrump non è la civiltà americana, ne è solo un usurpatore e un sintomo grottesco, ma è pur vero che il Congresso non lo ha fermato, l’esercito non si è ribellato, i giudici hanno dovuto tacere, gli infermieri non l’hanno prelevato, il suo staff lo ha sostenuto. Quello che è finito è però il mito americano, di cui anche noi siamo stati vittime, il mito o “sogno americano”, “libertà democrazia e libera impresa”, in nome del quale sono state portate guerre e maledizioni in tutto il pianeta, e popoli interi resi servi, e i “valori occidentali” contrapposti al “resto del mondo”, parola del “Corriere della Sera”.
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