Un caratteraccio. Se chiudo gli occhi, mi pare ancora di sentire il suo vociare alterato nei corridoi della redazione per i colleghi che si attardavano ancora a scrivere qualche minuto prima della messa in onda del telegiornale. Al Tg2, Roberto Costa (mai saputo che si chiamasse Mario) è stato nei vent’anni che abbiamo lavorato in quella nobile testata unoContinuaContinua a leggere “Ciao Roberto, amico di Articolo21”
