dí Massimo Marnetto
Può un fallimento annunciato trasformarsi in un successo? La Global Sumud Flotilla dimostrerà che questo paradosso stavolta è la provocazione politica più efficace. La marina israeliana sicuramente bloccherà gli attivisti in mare, ma questo causerà reazioni formali e presso la pubblica opinione.
L’obiettivo della Flotilla – che centrerà – è ‘’fare rumore’’, come un antifurto che segnala i ladri di dignità. Il modo migliore per evitare la normalizzazione di un olocausto. Che si vuole coprire persino con un blasfemo progetto immobiliare; come se ad Auschwitz avessero costruito un albergo di lusso circondato da un immacolato campo da golf.
Coraggio, amiche e amici, siamo con voi! Anche se dovessero respingervi con il vostro carico di umanità, cibo e medicine, il mondo dovrà parlare del cinismo della destra israeliana e un monsone di vergogna si abbatterà sull’intero Governo Netanyahu e su chi – da noi – non ha fatto nulla per prenderne le distanze: politici calcolatori, intellettuali afoni e artisti pilateschi.
- Brigata Ebraica e Netanyahudi Massimo Marnetto La Brigata Ebraica ha tutto il diritto di sfilare il 25 Aprile, perché ha lottato per la Liberazione. Chi la contesta sbaglia e di grosso. Se però i suoi sostenitori accettano la presenza di bandiere di Israele, sono responsabili di una provocazione inaccettabile, perché adesso quella bandiera è simbolo del genocidio aContinua a leggere “Brigata Ebraica e Netanyahu”
- Come se Dio non ci fossedi Raniero La Valle Cari amici, stiamo vivendo una svolta storica, carica di simboli e presagi, che nell’ultima settimana ha raggiunto probabilmente il punto di caduta più vicino all’abisso. Noi però abbiamo l’impressione che la fase stia cambiando e che forse nei prossimi mesi comincerà la risalita e torneremo a vedere la luce. Nell’incontro perContinua a leggere “Come se Dio non ci fosse”
- Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?Ennio Remondino su Remocontro La percezione della minaccia che incombe sul mondo sta diffondendosi oltre prevenzioni ideologiche o di schieramento. Trump-Netanyahu: uno dei due un criminale ricercato per crimini di guerra, e l’altro un caricaturale mancato Nobel per la pace che s’è fatto trascinare in una guerra catastrofica da cui la sua personalità disturbata nonContinua a leggere “Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?”
- Giu le mani da Silvia SalisIn politica più che in altri settori della vita pubblica, montare e smontare il protagonismo degli aspiranti leader è sport diffuso tra i media. Sempre meno complicato che entrare nel vivo delle questioni e del dibattito in corso. Vale per chi è dentro come per chi è fuori. Simpatizzare suona meno impegnativo di partecipare, figuriamociContinua a leggere “Giu le mani da Silvia Salis”
- Contro la guerrada Remocontro Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.(Erodoto). La guerra nutre se stessa (Tito Livio) Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loroContinua a leggere “Contro la guerra”





