…scrive Marnetto. Personalmente non me la sento di assimilare le atrocità commesse dagli israeliani sui palestinesi di Gaza alle camere a gas dei campi di concentramento nazisti. Piuttosto, se proprio vogliamo fare paragoni, facciamolo alla non meno odiosa discriminazione razziale di un “popolo eletto” come quella in uso nel secolo scorso in Sudafrica o in tempi remoti dai crociati con gli infedeli. Fino a quando non diverrà convinzione comune la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo per cui “tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti” la barbarie di questi conflitti in una forma o nell’altra continuerà a riprodursi. Quanto alla lettera di Massimo, è probabile che resterà senza risposta, come quasi tutte le precedenti. (nandocan)
di Massimo Marnetto
Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Yaron Sideman (mail: vat@holysee.mfa.gov.il)
il Papa si chiede se le uccisioni e distruzioni operate dagli israeliani verso i palestinesi a Gaza siano un genocidio. Lei rifiuta l’uso del termine, definendo i massacri israeliani solo legittima difesa. Purtroppo credo sia genocidio, in quanto è presente il suo elemento qualificante: il progetto di annientamento di un popolo. Ed è esattamente quello che stanno realizzando gli israeliani nei confronti dei palestinesi: uccidono le persone, distruggono le case, deportano i sopravvissuti, annullano la speranza di una patria. Anche mediante la pulizia etnica in Cisgiordania operata con le aggressioni dei coloni israeliani – tollerate dal Governo – per cancellare la presenza dei palestinesi in luoghi lontani da Gaza.
Ambasciatore Yaron Sideman,
l’attacco di Hamas del 7 ottobre è stato un massacro che merita una condanna netta, ma la disumana reazione israeliana sull’intero popolo palestinese è una rappresaglia che supera la proporzione della legittima difesa. Prenda le mie parole non come una manifestazione di ostilità pregiudiziale, perché mi batto da sempre contro l’antisemitismo; ma piuttosto come un invito alla riflessione rivolto da un amico del suo popolo, per evitare che la parte più aggressiva di Israele prevalga su quella più riflessiva, portando il suo Stato verso la condanna della storia e l’isolamento internazionale.
Con vigilanza umanitaria,
Massimo Marnetto – Roma
- Una difesa europeadi Massimo Marnetto E se invece il ritiro degli americani dalle basi Nato in Europa fosse un bene, per iniziare veramente a costruire un esercito europeo di difesa? Certo, non fa piacere pensare di utilizzare soldi pubblici in armi e strutture militari, quando si potrebbero impiegare in welfare, ricerca civile e cooperazione; ma finché nonContinua a leggere “Una difesa europea”
- Dazi sulle auto europee la vendetta di Trump per l’IranVittorio da Rold su Remocontro Trump annuncia che alzerà i tassi sulle auto europee per piegare i recalcitranti alleati europei contrari alla guerra all’Iran. Nuove sanzioni all’export europeo che questa volta però potrebbe far saltare il tavolo delle trattative tra Washington e Bruxelles e rendere i rapporti transatlantici più freddi se non decisamente ostili. IlContinua a leggere “Dazi sulle auto europee la vendetta di Trump per l’Iran”
- Trump-Netanyahu: ‘flotilla’ e ‘pace eterna’ in Medio OrienteGarantire il dominio neo-coloniale degli Stati Uniti sulla produzione e la distribuzione del petrolio mediorientale nella gran parte del mondo occidentale e non solo. Una costosa presenza militare serve soprattutto a questo, anche quando avviene indirettamente attraverso lo stato di Israele. Il potere di Netanyahu, l’americano, vive o sopravvive per questo (nandocan) Ennio Remondino suContinua a leggere “Trump-Netanyahu: ‘flotilla’ e ‘pace eterna’ in Medio Oriente”
- No senatore La Russa. Non siamo tutti uguali. Oggi in particolareEnnio Remondino su Remocontro Eh sì, sono abbastanza vecchio per aver vissuto di persona gli ultimi anni del fascismo e l’8 maggio 1945, che segna ufficialmente la fine della seconda guerra mondiale, lo festeggiai insieme al mio nono compleanno. Nei pacchi UNRA, chili con carne e chewing gum, roba di un altro mondo. Come iContinua a leggere “No senatore La Russa. Non siamo tutti uguali. Oggi in particolare”
- Gaza, genocidio rimosso, ora la tregua ammazza a rateNell’indifferenza che nasce dall’abitudine ad una conta quotidiana di vittime, la strage di palestinesi continua, a Gaza oggi come nel Libano ieri. Pare che questa sia la soluzione scelta da Israele e dal suo grande alleato alla questione demografica posta dall’inserimento ebraico nel Medio Oriente. Del resto basta confrontare la cartina del territorio di IsraeleContinua a leggere “Gaza, genocidio rimosso, ora la tregua ammazza a rate”





