La video inchiesta “Brucia la terra” vince la dodicesima edizione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo.

E’ stata realizzata dagli under30 Youssef Hassan Holgado e Tommaso Panza con il supporto del tutor Enzo Nuccio del TG3 Rai. L’inchiesta ha investigato il ruolo delle organizzazioni criminali foggiane a due anni dallo scioglimento del comune per mafia.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA: “La guerra criminale che incendia il territorio, i legami con la politica, gli ostacoli al lavoro degli inquirenti: Brucia la terra ricostruisce con rigore le trame della mafia foggiana grazie a testimonianze e intercettazioni originali, chiamando in causa le responsabilità del potere.

L’inchiesta “Brucia la terra” andrà in onda su Rainews24 venerdì 3 novembre alle ore 20.30. “Chi li ascolterà?” di Selena Frasson e Claudio Rosa sulle condizioni nel carcere minorile “Beccaria” di Milano, tutor Pietro Suber di Mediaset, vince il Premio Libera Giovani assegnato dai 300 studenti dell’Istituto Majorana di Moncalieri in collaborazione con Libera Piemonte.
L’inchiesta “Chi li ascolterà?” andrà in onda venerdì 4 novembrealle ore 18.30 su Rai News 24.

Le altre inchieste

Le altre tre inchieste finaliste del Premio Morrione, realizzato in collaborazione con la Rai, sono: l’inchiesta video “La Propaganda del gas” di Teresa Di Mauro, Vittoria Torsello e Lorenzo Urzia, tutor Raffaella Pusceddu di Presadiretta e Il fattore Umano Rai3; l’inchiesta multimediale “Petrolio Bianco” di Francesca Trinchini sul costo ambientale e sociale della transizione green verso le energie rinnovabili, tutor Lorenzo Di Pietro di Agorà Rai 3; il radio – podcast “Case per finta” di Susanna Rugghia e Federica Tessari; tutor Daria Corrias, Rai Radio 3.

Oltre che dal tutor giornalistico, tutti i finalisti sono stati supportati dal tutor legale avv. Giulio Vasaturo, dal tutor audio video Francesco Cavalli, dal tutor musicale Pietro Ferri, dal tutor multimediale Stefano Lamorgese.

In onda

L’inchiesta “La Propaganda del gas” andrà in onda su Rai News 24domenica 5 novembre alle ore 20.30.GUARDA I TRAILER DELLE 5 INCHIESTE FINALISTE 2023Le tre inchieste video finaliste verranno presentate oggi a Roma lunedì 30 ottobre alle ore 18.00 a Villa Medici, Viale della Trinità dei Monti, 1 a Roma nell’ambito del Festival Eurovisioni alla presenza di autori/autrici e tutor. Conduce Duilio Giammaria. 

INGRESSO GRATUITO

Il giornalista, autore e regista Domenico Iannacone ha ricevuto il Premio Baffo Rosso 2023.

La giornalista e scrittrice Vera Politkovskaja ha ricevuto il riconoscimento “Testimone del Premio Roberto Morrione”.

La Giuria del premio, riservato agli under30, è presieduta da Giuseppe Giulietti e composta da: Luca Ajroldi, Paolo Aleotti, Piero Badaloni, Laura Silvia Battaglia, Giuliano Berretta, Sacha Biazzo, Giulia Bosetti, Valerio Cataldi, Francesco Cavalli, Chiara Cazzaniga, Cataldo Ciccolella, Giovanni Celsi, Enzo Chiarullo, Maria Cuffaro, Marco Damilano, Giovanni De Luca, Amalia De Simone, Alessandro di Nunzio, Lorenzo Di Pietro, Arcangelo Ferri, Mara Filippi Morrione, Lorenzo Frigerio, Diego Gandolfo, Duilio Giammaria, Gian Mario Gillio, Antonella Graziani, Karina Guarino Laterza, Celia Guimaraes, Udo Gümpel, Stefano Lamorgese, Francesco Laurenti, Dina Lauricella, Elisa Marincola, Flaviano Masella, Anna Migotto, Giorgio Mottola, Fausto Pellegrini, Francesco Piccinini, Danilo Procaccianti, Alessandro Rocca, Luca Rosini, Federico Ruffo, Mario Sanna, Barbara Schiavulli, Giovanni Tizian, Maurizio Torrealta, Giulio Valesini, Andrea Vianello.SAVE THE DATE!!! QUESTO WEEKEND LE VIDEO INCHIESTE FINALISTA SU RAINEWS24

LE VIDEO INCHIESTE ANDRANNO IN ONDA SU RAI NEW S24 VENERDI’ 3 NOVEMBRE (ORE 20.30), SABATO 4 NOVEMBRE (ORE 18.30) E DOMENICA 5 NOVEMBRE (ORE 20.30).

guarda la diretta su Raiplay o sul canale 48 del digitale terrestre e via satellite

Il Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo
è promosso 
dall’associazione Amici di Roberto Morrione in collaborazione con la Rai

con il contributodi
Otto per Mille della Chiesa Valdese, Fondazione Crt, Compagnia di San Paolo, Fondazione Circolo dei lettori, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, UsigRai, IND-International Network Distribution, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Associazione della Stampa Subalpina.

in partnership con
ANMIL -Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, Articolo21, Carta di Roma, Centro di Giornalismo Permanente, Euganea Film Festival, Eurovisioni, Italian Contemporary Film Festival-Toronto, Fiera del Libro di Iglesias, I Siciliani, Le Ali delle Notizie, Libera Associazioni Nomi e Numeri Contro le Mafie, Libera Piemonte, Master Giorgio Bocca Università di Torino, OGR Torino, Osservatorio di Pavia, Premio Città di Sasso Marconi, Scuola di giornalismo Lelio Basso, Trame Festival, UCSI, Università di Torino – Dipartimento di Culture, Politica e Società.

Sono media partner
Agenzia Dire, Domani, Fanpage.it, Libera Informazione, Riforma.it, Radio Beckwith, Radio Radicale, Corriere della Sera Torino, La Repubblica Torino, La Stampa Torino. 

Si ringraziano
Rai News 24, RAI Italia, RAI Radio 1, RAI Radio 3, TGR, Rai Per la Sostenibilità, Rai Teche.
ShareTweetForwardCopyright © ASSOCIAZIONE AMICI DI ROBERTO MORRIONE, All rights reserved.

www.premiorobertomorrione.it


Pubblicato da nandocan

Mi chiamo Fer nando Can cedda. Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. Ma io ero aspirante giornalista già dal liceo: scrivevo, ciclostilavo e distribuivo il giornalino scolastico. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani,. Io avevo già lasciato l’Azione Cattolica per il “Cenacolo” di Padre Ernesto Balducci. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio padre Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7″, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, soprattutto su Internet, ma a titolo gratuito e volontario. Nell’ottobre del 2023, ho compiuto 60 anni di professione.

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