di Massimo Marnetto
Sono d’accordo con la legge danese, che ha introdotto il divieto di bruciare testi sacri, a seguito di manifestazioni dove è stato dato alle fiamme il corano. Qui non viene messa in discussione la laicità dello Stato – valore imprescindibile per la democrazia – ma il dovere di rispettare la sfera spirituale di ogni credo. I testi sacri sono il concentrato dei valori essenziali di una comunità, che vengono sublimati come indicazione divina. Tutto il bene, il saggio, la protezione e la consolazione stanno in quelle pagine, che hanno una funzione essenziale nell’identità e nella coesione dei credenti.
L’antropologia ha accertato da tempo come già una piccola comunità – in ogni latitudine – senta tra i suoi bisogni più impellenti quello di dotarsi di divinità e di riti di congiunzione umano-divino. Tutto questo patrimonio di riflessione e sublimazione va rispettato, con il solo limite dei diritti costituzionali, che in caso di contrasto devono prevalere. Poi, ognuno ha il diritto di non credere a una o più religioni; ma incendiare un testo sacro è un’aggressione contraria al principio di pacifica convivenza.
- Brigata Ebraica e Netanyahudi Massimo Marnetto La Brigata Ebraica ha tutto il diritto di sfilare il 25 Aprile, perché ha lottato per la Liberazione. Chi la contesta sbaglia e di grosso. Se però i suoi sostenitori accettano la presenza di bandiere di Israele, sono responsabili di una provocazione inaccettabile, perché adesso quella bandiera è simbolo del genocidio aContinua a leggere “Brigata Ebraica e Netanyahu”
- Come se Dio non ci fossedi Raniero La Valle Cari amici, stiamo vivendo una svolta storica, carica di simboli e presagi, che nell’ultima settimana ha raggiunto probabilmente il punto di caduta più vicino all’abisso. Noi però abbiamo l’impressione che la fase stia cambiando e che forse nei prossimi mesi comincerà la risalita e torneremo a vedere la luce. Nell’incontro perContinua a leggere “Come se Dio non ci fosse”
- Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?Ennio Remondino su Remocontro La percezione della minaccia che incombe sul mondo sta diffondendosi oltre prevenzioni ideologiche o di schieramento. Trump-Netanyahu: uno dei due un criminale ricercato per crimini di guerra, e l’altro un caricaturale mancato Nobel per la pace che s’è fatto trascinare in una guerra catastrofica da cui la sua personalità disturbata nonContinua a leggere “Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?”
- Giu le mani da Silvia SalisIn politica più che in altri settori della vita pubblica, montare e smontare il protagonismo degli aspiranti leader è sport diffuso tra i media. Sempre meno complicato che entrare nel vivo delle questioni e del dibattito in corso. Vale per chi è dentro come per chi è fuori. Simpatizzare suona meno impegnativo di partecipare, figuriamociContinua a leggere “Giu le mani da Silvia Salis”
- Contro la guerrada Remocontro Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.(Erodoto). La guerra nutre se stessa (Tito Livio) Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loroContinua a leggere “Contro la guerra”





