Io non ho paura di morire.O, meglio, ho paura di morire, ma sono disposto a morire.Se non ho alternative.Se l’alternativa è una vita priva di dignità.Ciò che non sono disposto a fare è uccidere.Non sono disposto ad uccidere manco il mio peggiore nemico.Neanche in nome dei più grandi ideali, neanche in nome della libertà.
Non c’è, infatti, valore più alto della vita; la vita è sacra; anche quella di chi mi vuole morto, anche quella di chi disprezza, odia la libertà.E’ questa la testimonianza che io intendo dare, anche al mio nemico: la tua vita vale quanto la mia; ed io sono disposto a sacrificare la mia, pur di non annientare la tua.
Questo significa che io non voglio lottare per i miei ideali, per i valori in cui credo; a cominciare dal valore della libertà? No, di certo! Ma voglio farlo in maniera nonviolenta, senza prendere le armi per lottare. E vi invito, sollecito, supplico a fare altrettanto, prima che la guerra ci prenda la mano tutti e diventi ad un certo punto inarrestabile.
A cominciare dal popolo ucraino, che in questo momento è vittima di un’invasione armata. Dico, in altre parole: inventiamoci forme di nonviolenza attiva, il più possibile di massa, di fronte all’aggressore, a chi minaccia di toglierci la vita!
Non vedo alternative, oggi, se vogliamo evitare un’escalation militare, che ci porterebbe ad una guerra mondiale e nucleare, che significherebbe la quasi totale distruzione del pianeta e la fine dell’Umanità. Ce ne rendiamo conto? E, se ce ne rendiamo conto, cosa facciamo? Ci basta mandare armi all’Ucraina e gridare al mostro Putin: “Fermati!”, sapendo benissimo che egli non ci ascolterà?
Chissà se in Francia, trascorsa la mediocre esperienza della presidenza Macron, il radicalismo di sinistra riuscirà a battere quello di Marie Le Pen e della destra. Chissà se, girato il vento, toccherà finalmente al leader di “France insoumise“ di vincere l’anno prossimo, proprio con l’appoggio dei giovani, la gara per l’Eliseo. (nandocan) Massimo Nava suContinua a leggere “La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa”
“Un punto di vista di parte sulle tecnologie”, sottolinea l’autore, riferendosi, con un compiacimento che peraltro condivido, alla recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza artificiale. Non è mai troppo tardi per richiamare alla vigilanza sull’impiego delle nuove tecnologie digitali. Eppure sono molti anni che autorevoli esperti della materia – penso anche al collega eContinua a leggere “Disarmare l’Intelligenza Artificiale”
di Massimo Marnetto È importante la lettera di proposta di incontro inviata da Zelensky a Putin, anche se ha sortito un rifiuto. Il motivo è la fine del mito mortifero della ‘’vittoria’’ inseguito dagli ucraini (e non solo) e ora in crisi anche presso i russi, vista la capacità di Kiev di colpire con maggioreContinua a leggere “Pareggio”
Chiedo scusa ai non molti lettori che trovassero difficoltà nella lettura della versione originale se non ho neppure provato a tradurre l’articolo ma la materia è troppo delicata per rischiare di travisarlo con una traduzione (nandocan) Amos Brison +972 podcast Having grown up in the Jewish public school system in Israel, I’ve been thinking aContinua a leggere “How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacy”
Provate a pensare cosa vuol dire evacuare una città di duecentomila abitanti e collocatelo idealmente in un progetto di annessione del Libano o di gran parte di esso ad un “grande Israele” e anche questo vi sembrerà più chiaro. Meno chiara semmai è la differenza di trattamento da parte dei governi europei per l’annessione russaContinua a leggere “Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto”