Solidarizzo con gli studenti (non con i violenti) in piazza contro l’alternanza scuola-lavoro. Un sistema pensato per saldare precocemente istruzione e produzione, spesso deviante rispetto alla prosecuzione degli studi per raggiungere l’alta formazione necessaria per rendere competitivo il Paese. Per uscire da questo esperimento ormai anacronistico, sarebbe invece molto più utile lanciare un’ alternanza scuola-università.
Con incontri organizzati per i maturandi, in modo che possano prendere confidenza con gli atenei, parlando con docenti comunicativi e universitari dedicati all’accoglienza. Una frequenza settimanale delle facoltà consentirebbe loro di esplorare varie discipline, così da facilitare la scoperta di interessi latenti o magari vere passioni, che li invoglino ad iscriversi.
Così avremmo più laureati, che in Italia scarseggiano. Mentre abbiamo bisogno di intelligenze umane in grado di interagire con quelle artificiali. Ma ci sarebbero anche vantaggi sociali, visto che in genere i cittadini più colti sono più capaci di apprezzare la democrazia, nonostante la sua complessità. Persone – insomma – che non puoi tenere buone promettendo solo meno tasse.
Chissà se in Francia, trascorsa la mediocre esperienza della presidenza Macron, il radicalismo di sinistra riuscirà a battere quello di Marie Le Pen e della destra. Chissà se, girato il vento, toccherà finalmente al leader di “France insoumise“ di vincere l’anno prossimo, proprio con l’appoggio dei giovani, la gara per l’Eliseo. (nandocan) Massimo Nava suContinua a leggere “La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa”
“Un punto di vista di parte sulle tecnologie”, sottolinea l’autore, riferendosi, con un compiacimento che peraltro condivido, alla recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza artificiale. Non è mai troppo tardi per richiamare alla vigilanza sull’impiego delle nuove tecnologie digitali. Eppure sono molti anni che autorevoli esperti della materia – penso anche al collega eContinua a leggere “Disarmare l’Intelligenza Artificiale”
di Massimo Marnetto È importante la lettera di proposta di incontro inviata da Zelensky a Putin, anche se ha sortito un rifiuto. Il motivo è la fine del mito mortifero della ‘’vittoria’’ inseguito dagli ucraini (e non solo) e ora in crisi anche presso i russi, vista la capacità di Kiev di colpire con maggioreContinua a leggere “Pareggio”
Chiedo scusa ai non molti lettori che trovassero difficoltà nella lettura della versione originale se non ho neppure provato a tradurre l’articolo ma la materia è troppo delicata per rischiare di travisarlo con una traduzione (nandocan) Amos Brison +972 podcast Having grown up in the Jewish public school system in Israel, I’ve been thinking aContinua a leggere “How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacy”
Provate a pensare cosa vuol dire evacuare una città di duecentomila abitanti e collocatelo idealmente in un progetto di annessione del Libano o di gran parte di esso ad un “grande Israele” e anche questo vi sembrerà più chiaro. Meno chiara semmai è la differenza di trattamento da parte dei governi europei per l’annessione russaContinua a leggere “Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto”