Referendum, diserterò

***di Massimo Marnetto, 14 marzo 2022

Lo stalker è al portone ogni giorno. Vuole farsi vedere da Maria quando va al lavoro, seguirla, lampeggiare con gli abbaglianti per tutto il tragitto, per poi fare il bis al ritorno. Se passa il referendum sulla limitazione della custodia cautelare per i reati senza uso di armi, la scena si ripeterà ogni giorno, nonostante la denuncia di Maria. Idem per i truffatori degli anziani, che anzi saranno più aggressivi con chi li ha denunciati, con la possibilità di intimorirli a piede libero. Ecco, il Salvini tutto d’un pezzo contro il crimine, ora vuole limitare i poteri della legge che protegge gli onesti e i più fragili, solo perché così eviteranno la galera i corrotti che scambiano favori con il potere.

Ora, per chi non vuole essere complice di questo scempio, resta solo un dubbio: votare no o disertare i referendum. Io non andrò, perché credo si debba coinvolgere i cittadini solo quando la consultazione popolare riguardi temi giudicabili con l’uso del senso comune; non per quesiti tecnici, dove invece ci vuole una competenza specifica (custodia cautelare e questioni persino più complicate). Anzi, quando un tema che esula dal senso comune arriva alle urne referendarie,  proporrei – a prescindere dall’esito – una riduzione di stipendio ai parlamentari. Per omissione legislativa.

Articoli recenti:

Scopri di più da nandocan magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere