Lo stalker è al portone ogni giorno. Vuole farsi vedere da Maria quando va al lavoro, seguirla, lampeggiare con gli abbaglianti per tutto il tragitto, per poi fare il bis al ritorno. Se passa il referendum sulla limitazione della custodia cautelare per i reati senza uso di armi, la scena si ripeterà ogni giorno, nonostante la denuncia di Maria. Idem per i truffatori degli anziani, che anzi saranno più aggressivi con chi li ha denunciati, con la possibilità di intimorirli a piede libero. Ecco, il Salvini tutto d’un pezzo contro il crimine, ora vuole limitare i poteri della legge che protegge gli onesti e i più fragili, solo perché così eviteranno la galera i corrotti che scambiano favori con il potere.
Ora, per chi non vuole essere complice di questo scempio, resta solo un dubbio: votare no o disertare i referendum. Io non andrò, perché credo si debba coinvolgere i cittadini solo quando la consultazione popolare riguardi temi giudicabili con l’uso del senso comune; non per quesiti tecnici, dove invece ci vuole una competenza specifica (custodia cautelare e questioni persino più complicate). Anzi, quando un tema che esula dal senso comune arriva alle urne referendarie, proporrei – a prescindere dall’esito – una riduzione di stipendio ai parlamentari. Per omissione legislativa.
di Raniero La Valle Cari amici, stiamo vivendo una svolta storica, carica di simboli e presagi, che nell’ultima settimana ha raggiunto probabilmente il punto di caduta più vicino all’abisso. Noi però abbiamo l’impressione che la fase stia cambiando e che forse nei prossimi mesi comincerà la risalita e torneremo a vedere la luce. Nell’incontro perContinua a leggere “Come se Dio non ci fosse”
Ennio Remondino su Remocontro La percezione della minaccia che incombe sul mondo sta diffondendosi oltre prevenzioni ideologiche o di schieramento. Trump-Netanyahu: uno dei due un criminale ricercato per crimini di guerra, e l’altro un caricaturale mancato Nobel per la pace che s’è fatto trascinare in una guerra catastrofica da cui la sua personalità disturbata nonContinua a leggere “Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?”
In politica più che in altri settori della vita pubblica, montare e smontare il protagonismo degli aspiranti leader è sport diffuso tra i media. Sempre meno complicato che entrare nel vivo delle questioni e del dibattito in corso. Vale per chi è dentro come per chi è fuori. Simpatizzare suona meno impegnativo di partecipare, figuriamociContinua a leggere “Giu le mani da Silvia Salis”
da Remocontro Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.(Erodoto). La guerra nutre se stessa (Tito Livio) Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loroContinua a leggere “Contro la guerra”
Temo proprio che non sia consigliabile, e in molti casi perfino impossibile prendere sul serio molte dichiarazioni dell’attuale presidente Usa (speriamo per poco, una rielezione sarebbe fatale). Gli osservatori più seri lo sanno ma fingono di prenderle in considerazione (per non rinunciare allo scoop), prendendone tuttavia le distanze. Tanti altri invece si affrettano ad amplificarleContinua a leggere “La mancata insurrezione iraniana: ‘i curdi hanno rubato le armi’”