Vox

***di Massimo Marnetto, 20 maggio 2019 -“E’ vietata l’esposizione di lenzuoli con scritte che – benché prive di insulti – critichino membri del Governo. La Digos provvede alla loro rimozione, entrando senza alcuna formalità nell’immobile interessato o anche dall’esterno tramite l’uso di Vigili del Fuoco, identificando i responsabili. In tali casi, l’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di pensiero s’intende sospeso e pertanto non sarà punibile chi ha ordinato la rimozione di lenzuoli, né chi ha materialmente eseguito l’ordine”. Forse non ce ne siamo accorti, ma è entrato in vigore questo nuovo articolo del Codice Penale.

Infatti, se la rimozione del lenzuolo “Non sei il Benvenuto” a Brembate poteva sembrare un isolato eccesso di zelo da parte di operatori della forza pubblica poco conoscitori della Costituzione, la ripetizione del sequestro del telo “Restiamo umani” esposto dopo pochi giorni durante il comizio di Salvini – in qualità di politico non di Ministro – fa capire che questo articolo è ormai entrato in vigore. Ora si attende una reazione del Presidente Mattarella – custode della Carta – che recentemente (Pontedera, Ottobre 2018) ha dichiarato: “Contro ogni smarrimento costituzionale, contro ogni inerzia, il presidente della Repubblica può essere, se vuole, attraverso i suoi ammonimenti, la viva vox costitutionis”. Mentre aspettiamo la sua “vox”, prosegue la rimozione di lenzuoli (e di professoresse) sgraditi al potere. E nessuno è chiamato a risponderne.

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