PER FAVORE, SENATRICE SEGRE

Premesso che tutte le disquisizioni sull’uso o l’abuso della parola genocidio lasciano il tempo che trovano e non credo spostino minimamente l’indignazione del mondo per le stragi israeliane a Gaza o in Cisgiordania, se una differenza c’è è nella motivazione ideologica del razzismo nazifascista. Nel senso che se una presunta inferiorità o addirittura disumanità della “razza” ebraica disturbava Hitler e Mussolini come i loro seguaci, forse l’esistenza dei palestinesi non disturberebbe Netanyahu, e chi la pensa come lui, se abitassero altri angoli della Terra, lontani dal Medio Oriente. Ferma restando invece la convinzione religiosa (e politica) di gran parte purtroppo degli israeliani di essere un popolo “speciale”, eletto da Dio ad occupare una “terra promessa”. Così che ora abbiamo qualche “divinità” laica che pensa di accontentarli promettendo a sua volta ai palestinesi un pezzo di terra africana, magari in Uganda (nandocan)