“Stati Uniti contro tutti”, scrive Orteca. Difficile conciliarlo con le parole pronunciate da Biden giovedì scorso (“la leadership americana è ciò che tiene insieme il mondo”), dopo aver unificato, sotto lo stesso titolo della minaccia al “mondo libero”, due conflitti globali assai diversi, quello che ha per teatro l’Ucraina e quello che ha per teatro Israele. Ucraina e Israele, sostiene Biden, affrontano entrambi la stessa minaccia di annientamento da parte di tiranni e terroristi.“Stati Uniti per tutti”, dovremmo dire allora, perché per difendere la democrazia sono dollari e armi a fare la differenza. E questo è un punto di vista largamente condiviso dai media come dai leaders europei. Al Consiglio di sicurezza delle N.U. è accaduto diversamente ma tanto lì basta un veto. Ciò che io mi chiedo, però, è se ci sia democrazia fra le democrazie o meglio se convenga affidare alla parola di un mediocre presidente americano la rappresentanza dell’intero Occidente, anche a costo di inimicarci gran parte del pianeta.
