«Bergoglio non si è limitato a una posizione morale e sostanzialmente declamatoria», la premessa di Marco Politi, vaticanista di lungo corso e di grande attenzione. «Settimana dopo settimana ha delineato una linea tutta politica, alternativa alla narrazione istituzionale e mediatica prevalente in Occidente secondo cui, non essendo equiparabili le ragioni dell’aggredito e dell’aggressore, bisogna unicamente sostenere lo sforzo bellico dell’Ucraina fino alla sconfitta dell’invasore». Le ripetute perorazioni a tener conto delle «legittime aspirazioni» di ogni parte, evitando l’escalation militare ma anche quella verbale. Una posizione di equilibrio anche sui mai abbastanza citati torti della Nato che a noi laici costavano l’accusa di ‘filo putiniani’
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L’ombra della dittatura
“Stiamo a tanto così dal baratro ungherese”, scrive oggi Massimo Marnetto nel suo commento quotidiano. Ovviamente l’Italia non è la Turchia, dove tre ragazzi incarcerati dal regime di Erdogan “per i testi delle loro canzoni contro i corrotti e le violenze del potere” sono stati lasciati morire per un prolungato sciopero della fame. E neppureContinuaContinua a leggere “L’ombra della dittatura”
La Valle: Salvini è già sconfitto
Troppo ottimista La Valle? Forse. Qualcuno potrebbe osservare che a giudicare dai sondaggi che lo premiano e dalla brutale arroganza di tanti commenti nei social, non si tratta soltanto di Salvini e che ancora troppi italiani non sono quelli che vorremmo che fossero. Potrebbe aggiungere che ambiguità persistono nell’elettorato dei Cinque Stelle. E che seContinuaContinua a leggere “La Valle: Salvini è già sconfitto”
