Servono soldi

di Massimo Marnetto

La finanziaria sarà l’ago su cui sbatterà la bolla del consenso della Meloni. Servono soldi freschi per far funzionare il Paese, ma l’occhio strizzato agli evasori tiene il livello delle riscossioni basso, rispetto alla massa da recuperare. Così, se il fisco non raccoglie risorse come dovrebbe, la soluzione tossica è la solita: ricorrere al debito pubblico. Un macigno arrivato a pesare 2.843 miliardi. Ma nella UE ritorna il patto di stabilità (sospeso per il Covid), che invece prevede la riduzione del debito nazionale. 

I ministri competenti mettono le mani avanti, dicendo che tutto – ovvero le promesse elettorali – non si potrà fare (Giorgetti); che l’Europa dovrebbe essere più comprensiva (Fitto). La Meloni non sembra molto ferrata in materia. Altrimenti saprebbe che più uno Stato accumula debito, più cede sovranità, diventando dipendente da chi glielo compra. Ci vorrebbe del patriottismo per tosare i furbi, ma di quello vero.


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