Potere e poteri

di Massimo Marnetto

Si alza la tensione tra Governo e Magistratura sul progetto di separazione delle carriere tra giudici e pm. Che mira a imporre a questi ultimi la priorità dei reati da perseguire. Si tratta di un evidente attacco al principio costituzionale di separazione dei poteri dello Stato. Quello che sta alla base del reciproco controllo democratico tra chi emana leggi (Parlamento), chi le fa osservare (Magistratura), chi guida il Paese (Esecutivo).

Padri e Madri costituenti – nel prevedere questa bilanciata orologeria istituzionale – avevano ben chiaro un principio sperimentato nell’affermazione del fascismo: la concentrazione del potere è irreversibile e porta alla dittatura. Benvenga quindi l’appello critico dei giudici emeriti su questo progetto. In Italia, la democrazia vive sopra una sottile crosta che la separa dal fascismo latente e bollente; lava nera che ogni tanto erutta nella cronaca politica. Facciamo attenzione: ciò che è sepolto non sempre è morto.


Rispondi

Turn on JavaScript to leave a comment.

Classificazione: 1 su 5.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Scopri di più da nandocan magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere