Morto e sepolto

Oggi più ancora dell’ignoranza diffusa di cosa è stato il regime fascista mi preoccupa quella sulla resistibile ascesa di Benito Mussolini “in doppiopetto” un secolo fa, dal 1919 al ’22, prima della marcia su Roma e del delitto Matteotti. E prima di quel famoso discorso alla Camera in cui prendeva su di sè la responsabilità politica di quella violenza. Il Mussolini narrato da Emilio Lussu per il quale, se non erro, simpatizzavano la “nobiltà”, il senatore Giovanni Agnelli sr. e gran parte dell’alta borghesia italiana. Il Mussolini ben considerato all’estero, perfino da quello che sarebbe diventato poi uno dei suoi maggiori nemici, Winston Churchill. “Penserà lui a mettere a posto gli estremisti del suo partito”, pensavano. Già.

Certo, il fascismo è morto e sepolto, resta solo una fiamma sulla tomba del fondatore. Ma ambiguità e mimetismo di qualunque nostalgico cercasse di risuscitarlo o anche soltanto di imitarlo sono da mettere in conto. (nandocan)


Rispondi

Turn on JavaScript to leave a comment.

Classificazione: 1 su 5.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨