Mostri del passato? Purtroppo no.
Con opportuni aggiornamenti di linguaggio, il suprematismo è sempre attivo. Fa leva sugli stessi sentimenti: frustrazione, rabbia, paura. E nuovi olocausti vengono perpetrati. Come le continue morti in mare dei migranti per annegamento o nei campi di concentramento libici per violenze e torture. Ma questi massacri sono possibili solo a una condizione: l’indifferenza della maggioranza verso queste forme di brutalità. C’era all’epoca del fascismo, quando in molti videro come normalità la persecuzione degli ebrei; c’è oggi, nel considerare un effetto inevitabile la morte di migliaia di profughi.
Tra qualche decennio, faranno senatore a vita un immigrato, che è riuscito a non morire, studiare, diventare cittadino italiano e a raccontare l’odio a cui è sopravvissuto.
