(epigramma)
Io che vorrei sorridere al mio corpo salutarlo la notte con l’invito a ritornare ben rinvigorito dal sonno all’avventura di ogni giorno, ora mi tocca invece ringraziarlo per aver mantenuto la pazienza di starmi accanto nella sofferenza rosicando nel tempo come un tarlo, mentre in attesa che lui vada altrove prendo a contar di pecorelle il salto o soldati che muovano all’assalto tornando indietro da 99…. 98…97… 96… 95… 94… 93… 15 maggio 2022
