Equilibrio instabile

di Massimo Marnetto

Il potere tende al privilegio: soldi (vedi i vitalizi ripristinati anche con l’astensione PD), libertà di reato (limiti ai processi contro i politici, a pena della diffamazione della magistratura), pretesa di non essere criticati (querele intimidatorie) ma di poter insultare (vedi Salvini non punito per le offese alla Rackete). 

La lotta tra politica e magistratura non è altro che quella tra uguaglianza e privilegio. Un conflitto che sarà sempre presenta nelle democrazie, perché chi acquisisce potere, spesso perde il senso del limite. Occorre il tirante dell’attenzione sociale per contrastare il crollo dell’uguaglianza, attratta dalla forza di gravità del privilegio. La democrazia è un equilibrio instabile: bastano pochi anni di pigrizia della partecipazione (”io mi faccio i fatti miei”) e viene giù tutto.


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