di Rem
Al corso di ‘bon ton’ per miliardari Donald Trump non era certamente uno degli allievi migliori. E adesso Presidente, nel rapporto con ‘alleato Nato’ al femminile si conferma il villano di sempre e dichiara ad una esponente del giornalismo italiano che «Meloni al G7 gli ha fatto pena e che lo ha supplicato di fare una foto». Decisamente pesante. Il governo parla di «delirio», e il ministro sottotono Tajani annulla una visita ufficiale negli Usa che si preannunciava decisamente difficile.
Arroganza e umiliazione ‘fuori misura’
Per quanto un oppositore possa segretamente gioire per la mortificazione inflitta da Trump alla presidente del Consiglio Meloni, in risposta alle sue trascorse e troppo esibite piaggerie da Casa Bianca, la reazione del suo ex amico definisce la portata del brutale personaggio. Ai fatti, nuovo scontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo la pubblicazione di una telefonata tra Trump e un giornalista della trasmissione televisiva di La7 ‘L’aria che tira’. Trump ha detto che al G7 Meloni gli ha «fatto pena, perché avrebbe cercato in tutti i modi di fare una foto con lui»; lei ha risposto che se lo è inventato e lo ha accusato di star rovinando il rapporto tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea». Un’altra delle ‘vittorie di Trump’ sbandierate al mondo modello quella in Iran?
Quel video galeotto
Dal G7, tra le poche cose emerse, un video in cui si vedono Trump e Meloni parlare su un divanetto: il giornalista di La7 Daniele Compatangelo, che ha chiamato Trump e ci ha parlato, gli ha chiesto cosa si siano detti. Trump ha risposto mostrando un certo risentimento verso Meloni: «Probabilmente è contenta che io le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!». Non ha riferito cosa si sono detti, ha solo detto che Meloni lo avrebbe «supplicato di fare una foto. Voleva una foto con me a tutti i costi! Non l’avrei fatta, ma mi ha fatto pena!». La telefonata non è stata pubblicata nella versione originale, ma solo in una versione tradotta e recitata per la trasmissione. ‘L’aria che tira’ ha fornito al Post la versione integrale in lingua originale, che riproponiamo tradotta in italiano.
Controvideo di Meloni
Meloni ha risposto a Trump con un video in cui dice che le sue dichiarazioni sono «totalmente inventate». «Sono francamente allibita, non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati». Poi ha aggiunto: «Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente». Riferimento a Russia e Ucraina trasparente, e orgoglio nazionale: «Io e l’Italia non imploriamo mai». Ed è partita la risposta nazionale. La telefonata di solidarietà di Mattarella mentre il ministro esteri Tajani rompe: «Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia», e ha annullato una visita ufficiale negli Stati Uniti prevista per il 21 e il 22 giugno.
La politica degli ‘sgarri’
Fazzolari, comunicazione del governo: «I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa». Dopo mesi di rapporti tesi per via della guerra in Medio Oriente, al G7 c’erano stati segnali di distensione tra i leader europei e Trump. Meloni era stata per lungo tempo la leader europea considerata in migliori rapporti con Trump, ma ad aprile aveva avuto con lui uno screzio inaspettato, cominciato dopo le critiche di Trump a papa Leone XIV.
‘Il Trump abbandonato’
Se n’era parlato indirettamente anche al G7, sempre nella cronaca del Post: c’è un video in cui il presidente del Consiglio Europeo, António Costa, si avvicina a Trump e Meloni e chiede loro: «Siete tornati amici?». Meloni risponde: «Lo siamo sempre stati». A quel punto Trump le dice: «Sono stato abbandonato», e Meloni risponde: «Non è vero», ridendo, ma evidentemente a disagio.
