di Massimo Marnetto
”Il petrolio non è responsabile dei danni all’ambiente”. “Ci vuole più atomo per salvare il pianeta”. Con questi due clamorosi proclami si chiude la COP 28, a Dubaii. Un mastodontico summit che – invece di entrare nel merito dell’abbattimento delle emissioni di CO2 – ha lanciato una sorta di ”negazionismo camuffato”. Quel pensiero che non rigetta il problema (surriscaldamento), di cui anzi si mostra preoccupato; ma ne elude la soluzione agendo sulla negazione delle cause (combustione fossili) e alterazione dei rimedi (nucleare), per evitare cambiamenti radicali (drastica riduzione dell’energia da fonti fossili).
Certo, non si poteva prevedere nulla di diverso, visto che l’evento si è svolto in uno dei paesi con il più alto impatto ambientale sul suo territorio, nonché settimo esportatore mondiale di petrolio e gas. Il meta-messaggio che l’organizzatore emiratino Sultan Al Jaber ha voluto lanciare è chiaro: ‘‘Signori, guardatevi intorno, tutti questi grattacieli li abbiamo fatti col petrolio. E voi pensate veramente che rinunceremmo a tutto questo lusso per far contento qualche ambientalista sfigato? Viva l’ambiente, purché non cambi niente!”
- Brigata Ebraica e Netanyahudi Massimo Marnetto La Brigata Ebraica ha tutto il diritto di sfilare il 25 Aprile, perché ha lottato per la Liberazione. Chi la contesta sbaglia e di grosso. Se però i suoi sostenitori accettano la presenza di bandiere di Israele, sono responsabili di una provocazione inaccettabile, perché adesso quella bandiera è simbolo del genocidio aContinua a leggere “Brigata Ebraica e Netanyahu”
- Come se Dio non ci fossedi Raniero La Valle Cari amici, stiamo vivendo una svolta storica, carica di simboli e presagi, che nell’ultima settimana ha raggiunto probabilmente il punto di caduta più vicino all’abisso. Noi però abbiamo l’impressione che la fase stia cambiando e che forse nei prossimi mesi comincerà la risalita e torneremo a vedere la luce. Nell’incontro perContinua a leggere “Come se Dio non ci fosse”
- Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?Ennio Remondino su Remocontro La percezione della minaccia che incombe sul mondo sta diffondendosi oltre prevenzioni ideologiche o di schieramento. Trump-Netanyahu: uno dei due un criminale ricercato per crimini di guerra, e l’altro un caricaturale mancato Nobel per la pace che s’è fatto trascinare in una guerra catastrofica da cui la sua personalità disturbata nonContinua a leggere “Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?”
- Giu le mani da Silvia SalisIn politica più che in altri settori della vita pubblica, montare e smontare il protagonismo degli aspiranti leader è sport diffuso tra i media. Sempre meno complicato che entrare nel vivo delle questioni e del dibattito in corso. Vale per chi è dentro come per chi è fuori. Simpatizzare suona meno impegnativo di partecipare, figuriamociContinua a leggere “Giu le mani da Silvia Salis”
- Contro la guerrada Remocontro Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.(Erodoto). La guerra nutre se stessa (Tito Livio) Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loroContinua a leggere “Contro la guerra”





