di Massimo Marnetto
La finanziaria sarà l’ago su cui sbatterà la bolla del consenso della Meloni. Servono soldi freschi per far funzionare il Paese, ma l’occhio strizzato agli evasori tiene il livello delle riscossioni basso, rispetto alla massa da recuperare. Così, se il fisco non raccoglie risorse come dovrebbe, la soluzione tossica è la solita: ricorrere al debito pubblico. Un macigno arrivato a pesare 2.843 miliardi. Ma nella UE ritorna il patto di stabilità (sospeso per il Covid), che invece prevede la riduzione del debito nazionale.
I ministri competenti mettono le mani avanti, dicendo che tutto – ovvero le promesse elettorali – non si potrà fare (Giorgetti); che l’Europa dovrebbe essere più comprensiva (Fitto). La Meloni non sembra molto ferrata in materia. Altrimenti saprebbe che più uno Stato accumula debito, più cede sovranità, diventando dipendente da chi glielo compra. Ci vorrebbe del patriottismo per tosare i furbi, ma di quello vero.
- Come se Dio non ci fosse
di Raniero La Valle Cari amici, stiamo vivendo una svolta storica, carica di simboli e presagi, che nell’ultima settimana ha raggiunto probabilmente il punto di caduta più vicino all’abisso. Noi però abbiamo l’impressione che la fase stia cambiando e che forse nei prossimi mesi comincerà la risalita e torneremo a vedere la luce. Nell’incontro perContinua a leggere “Come se Dio non ci fosse” - Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?
Ennio Remondino su Remocontro La percezione della minaccia che incombe sul mondo sta diffondendosi oltre prevenzioni ideologiche o di schieramento. Trump-Netanyahu: uno dei due un criminale ricercato per crimini di guerra, e l’altro un caricaturale mancato Nobel per la pace che s’è fatto trascinare in una guerra catastrofica da cui la sua personalità disturbata nonContinua a leggere “Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?” - Giu le mani da Silvia Salis
In politica più che in altri settori della vita pubblica, montare e smontare il protagonismo degli aspiranti leader è sport diffuso tra i media. Sempre meno complicato che entrare nel vivo delle questioni e del dibattito in corso. Vale per chi è dentro come per chi è fuori. Simpatizzare suona meno impegnativo di partecipare, figuriamociContinua a leggere “Giu le mani da Silvia Salis” - Contro la guerra
da Remocontro Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.(Erodoto). La guerra nutre se stessa (Tito Livio) Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loroContinua a leggere “Contro la guerra” - La mancata insurrezione iraniana: ‘i curdi hanno rubato le armi’
Temo proprio che non sia consigliabile, e in molti casi perfino impossibile prendere sul serio molte dichiarazioni dell’attuale presidente Usa (speriamo per poco, una rielezione sarebbe fatale). Gli osservatori più seri lo sanno ma fingono di prenderle in considerazione (per non rinunciare allo scoop), prendendone tuttavia le distanze. Tanti altri invece si affrettano ad amplificarleContinua a leggere “La mancata insurrezione iraniana: ‘i curdi hanno rubato le armi’”
