Reader’s chiude
Cari amici di nandocan, oggi 21 giugno e inizio “ufficiale” dell’estate, si conclude l’esperienza di “Reader’s”, come preannunciato. La mia piccola rassegna quotidiana del web si stava rivelando un po’ troppo impegnativa sia per i miei 87 anni che per circostanze familiari che richiedono da parte mia maggiore attenzione.
Chi lo desidera potra sempre leggermi su
NANDOCAN MAGAZINE ( HTTPS://NANDOCANEU.COM ) CHE CONTINUA AD ESSERE IN RETE e occasionalmente aggiornato.
Ringrazio gli amici vecchi e nuovi che mi hanno seguito nei 18 anni trascorsi dall’ inizio di NANDOCAN, e un ringraziamento particolare va a Massimo Marnetto e a Ennio Remondino, come a tutti coloro che hanno saggiamente accettato e spesso anche invitato a “svaligiare” i loro blog. Saggiamente, perché, molto piu dei like, la condivisione (citando ovviamente le fonti) è il modo più intelligente per diffondere attraverso i social idee e contenuti che raramente trovano ospitalità sui grandi media. Augurando BUONA ESTATE A TUTTI, Fernando Cancedda.
Stiamo sbagliando

Lidia Galeazzo su Facebook
Premessa: mi dispiace per i dispersi del TITAN ma:
- 5 ricchissimi spendono 8 volte lo stipendio medio annuo di un italiano per il brivido lussuoso di vedere le lamiere arrugginite del Titanic da un ipertecnologico sottomarino, si perdono e vengono dedicate aperture di tg, giornali, approfondimenti mentre mezzo mondo si mobilita.
- CENTINAIA DI POVERISSIMI CHE SCAPPANO DA GUERRE, CARESTIE E PERSECUZIONI SPENDONO I POCHI SOLDI DI UNA VITA PER TENTARE DI NON MORIRE E SI IMBARCANO SU QUEL CHE C’È. CREPANO SOPRA E SOTTO IL MARE MENTRE SI LITIGA SULLE COMPETENZE, I CONFINI DELLE ACQUE, IL METEO E A CHI LIQUIDA LA NOTIZIA SCOMODA IL PRIMA POSSIBILE.
Come esseri umani prima, poi anche come giornalisti, stiamo sbagliando. Tanto.
Anche missili italiani in guerra. Il SAMP/T italo-francese operativo in Ucraina, ma ce lo dice Macron
di Ennio Remondino
Dall’Italia non erano mai state fornite notizie –segreto di Stato di antico vizio-, ma ieri a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che il sistema di difesa terra-aria SAMP/T da tempo promesso all’Ucraina è stato consegnato ed è operativo.

Macron svela, Meloni vanta
«Sono felice di potervi annunciare con la mia collega italiana Giorgia Meloni che il SAMP/T franco-italiano è ora dispiegato e operativo in Ucraina, dove protegge installazioni chiave e vite», ha dichiarato il capo dello Stato francese nella conferenza sulla difesa aerea e antimissilistica dell’Europa. La batteria fornita all’Ucraina, composta da componenti italiane e francesi, dovrebbe disporre di tre lanciatori armati con 8 missili ‘Aster 30’ ognuno.
Giorgia Meloni svelata, insegue e vanta
E la premier Giorgia Meloni, all’Eliseo per Roma Expo 2030, insegue: «Il sistema terra-aria Samp-T è oggi operativo in Ucraina. Un contributo importante alla difesa anti aerea del Paese, un esempio concreto di quello che Italia e Francia possono fare insieme. È un sistema fondamentale per difendere civili, persone innocenti e dobbiamo essere fieri di aver lavorato così alacremente affinché si potesse offrire questo strumento nel minor tempo possibile».
Roma Expo 2030 e guerra
Una batteria di ‘Mamba’ è già stata schierata in Romania per proteggere il porto di Costanza sul Mar Nero, mentre una batteria di SAMP/T dell’esercito Italiano è dislocata in Slovacchia, con militari nostri a gestirla. Uno dei cinque sofisticati e costosi sistemi missile anti missile italiani. Macron ieri ha inoltre annunciato che il Belgio sarà ammesso come ‘osservatore’ nel programma franco-tedesco-spagnolo ‘Future Air Combat System’ e che Francia, Estonia, Ungheria, Belgioe Cipro acquisteranno assieme a diverse centinaia di missili terra-aria a corto raggio ‘MBDA Mistral’.
Più missili per tutti
Concorrenza interna europea. Una iniziativa che punta a bilanciare l’iniziativa dello scudo aereo europeo (Euro Sky Shield) varata da Berlino e che riunisce 17 paesi europei (ma non Francia, Italia e Polonia) che prevede l’acquisizione di sistemi di difesa aerea tedeschi (IRIS-T), americani (Patriot,già in dotazione alla Bundeswehr) e israeliani (Arrow 3). La Bundeswehr ritirerà i Patriot dal territorio slovacco e in parte da quello polacco per schierarli a difesa del prossimo vertice della Nato, in programma a Vilnius l’11 e 12 luglio.
Riarmo tedesco e Israele
Il 14 giugno il Parlamento tedesco ha approvato un primo stanziamento di 560 milioni di euro a Israele per l’acquisizione del sistema antimissile Arrow-3, in una maxi commessa da quasi 4 miliardi. Insieme ad altri 950 milioni per l’acquisto di 6 sistemi di difesa aerea Iris-T SLM di fabbricazione tedesca. Stanziamenti provenienti dal fondo da 100 miliardi di euro varato da Berlino nel marzo 2022 per rafforzare le difese del Paese alla luce dell’invasione russa dell’Ucraina. Come Israele rientri nella crisi ucraina non è strato spiegato. Si sa che il contratto con Israele verrà firmato entro la fine del 2023 e il sistema Arrow 3 dovrebbe essere consegnato entro la fine del 2025.
Armamenti e affari
Il progetto ‘Euro Sky Shield’ ha irritato Parigi non solo perché l’Eliseo non è stato informato preventivamente dell’iniziativa tedesca, denuncia ‘Analisi Industria’ e i siti specializzati del settore militare, ma soprattutto perché prevede l’acquisto di sistemi di difesa aerea extra-Ue come Arrow 3e Patriot e non include il franco-italiano SAMP/T. Ma Ieri a Parigi, il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius ha offerto l’integrazione del SAMP/T nella struttura Sky Shield. Come riferisce il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, per Pistorius «tutto può essere integrato nella struttura esistente della difesa dei cieli europei».
Tags: Francia Italia missili Ucraina
- La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa
Chissà se in Francia, trascorsa la mediocre esperienza della presidenza Macron, il radicalismo di sinistra riuscirà a battere quello di Marie Le Pen e della destra. Chissà se, girato il vento, toccherà finalmente al leader di “France insoumise“ di vincere l’anno prossimo, proprio con l’appoggio dei giovani, la gara per l’Eliseo. (nandocan) Massimo Nava suContinua a leggere “La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa” - Disarmare l’Intelligenza Artificiale
“Un punto di vista di parte sulle tecnologie”, sottolinea l’autore, riferendosi, con un compiacimento che peraltro condivido, alla recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza artificiale. Non è mai troppo tardi per richiamare alla vigilanza sull’impiego delle nuove tecnologie digitali. Eppure sono molti anni che autorevoli esperti della materia – penso anche al collega eContinua a leggere “Disarmare l’Intelligenza Artificiale” - Pareggio
di Massimo Marnetto È importante la lettera di proposta di incontro inviata da Zelensky a Putin, anche se ha sortito un rifiuto. Il motivo è la fine del mito mortifero della ‘’vittoria’’ inseguito dagli ucraini (e non solo) e ora in crisi anche presso i russi, vista la capacità di Kiev di colpire con maggioreContinua a leggere “Pareggio” - How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacy
Chiedo scusa ai non molti lettori che trovassero difficoltà nella lettura della versione originale se non ho neppure provato a tradurre l’articolo ma la materia è troppo delicata per rischiare di travisarlo con una traduzione (nandocan) Amos Brison +972 podcast Having grown up in the Jewish public school system in Israel, I’ve been thinking aContinua a leggere “How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacy” - Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto
Provate a pensare cosa vuol dire evacuare una città di duecentomila abitanti e collocatelo idealmente in un progetto di annessione del Libano o di gran parte di esso ad un “grande Israele” e anche questo vi sembrerà più chiaro. Meno chiara semmai è la differenza di trattamento da parte dei governi europei per l’annessione russaContinua a leggere “Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto”
