Motori, luci… AZIONE! Il movimento di Calenda diventa partito e lo acclama Segretario. L’ex ministro apre a tutti, meno 5 Stelle e Fratelli d’Italia. Una forza di centro (ma guai a usare questa definizione) che vuole dialogare con la ”parte buona” della Lega (Giorgetti), i liberali di Forza Italia (Brunetta-Carfagna) e – se si comporta bene e smette di fare il relatore a pagamento – anche con Renzi. E il PD? Con Letta è tutto uno scambio di promesse di collaborazioni, ma solo se il suo partito molla Grillo.
Insomma, Calenda pone condizioni precise a tutti, perché pensa che il 20 per cento ottenuto nelle suppletive di Roma, sia il consenso replicabile a livello nazionale. Nessuno dei suoi ha voglia di fare il guasta feste e riportarlo alla realtà (2% circa), anche perché il capo non vuole essere contraddetto. In tutto ciò, la cosa buona è che nasce un partito di centro, ascendente liberale e antifascista. Quella negativa è la natura monocratica del nuovo soggetto, un altro ”io” pronto a diventare l’ennesimo ego della bilancia.
di Raniero La Valle Cari amici, stiamo vivendo una svolta storica, carica di simboli e presagi, che nell’ultima settimana ha raggiunto probabilmente il punto di caduta più vicino all’abisso. Noi però abbiamo l’impressione che la fase stia cambiando e che forse nei prossimi mesi comincerà la risalita e torneremo a vedere la luce. Nell’incontro perContinua a leggere “Come se Dio non ci fosse”
Ennio Remondino su Remocontro La percezione della minaccia che incombe sul mondo sta diffondendosi oltre prevenzioni ideologiche o di schieramento. Trump-Netanyahu: uno dei due un criminale ricercato per crimini di guerra, e l’altro un caricaturale mancato Nobel per la pace che s’è fatto trascinare in una guerra catastrofica da cui la sua personalità disturbata nonContinua a leggere “Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?”
In politica più che in altri settori della vita pubblica, montare e smontare il protagonismo degli aspiranti leader è sport diffuso tra i media. Sempre meno complicato che entrare nel vivo delle questioni e del dibattito in corso. Vale per chi è dentro come per chi è fuori. Simpatizzare suona meno impegnativo di partecipare, figuriamociContinua a leggere “Giu le mani da Silvia Salis”
da Remocontro Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.(Erodoto). La guerra nutre se stessa (Tito Livio) Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loroContinua a leggere “Contro la guerra”
Temo proprio che non sia consigliabile, e in molti casi perfino impossibile prendere sul serio molte dichiarazioni dell’attuale presidente Usa (speriamo per poco, una rielezione sarebbe fatale). Gli osservatori più seri lo sanno ma fingono di prenderle in considerazione (per non rinunciare allo scoop), prendendone tuttavia le distanze. Tanti altri invece si affrettano ad amplificarleContinua a leggere “La mancata insurrezione iraniana: ‘i curdi hanno rubato le armi’”