Una paura da rispettare

***di Massimo Marnetto, 10 luglio 2018 – “Perché si provveda adeguatamente ai bisogni degli uomini, è necessario rappresentarsi le loro sofferenze, i loro dolori, le tristezze della vita che sono costretti a vivere”. Queste non sono parole del papa, ma di Gramsci (“Lettere”), un signore che i dirigenti dell PD farebbero bene a rileggere, perché la carta vincente della politica moderna è l’empatia.

Solo se sai sintonizzarti sulle paure di chi non ce la fa, puoi ricostruire – da sinistra – un legame popolare. Senza giudicare, perché una paura – anche quando è fobia ingiustificata – va rispettata e presa sul serio. Per poi adottare una strategia di cambiamento, fino a debellarla. Altrimenti, le paure ignorate dai partiti popolari vengono adottate e gonfiate da quelli populisti. Che sanno che una crisi di panico diffusa produce un’energia inarrestabile dal basso, con un solo obiettivo: vendicarsi, devastando chi ha ignorato le sofferenze e ha parlato solo di eccellenze.

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