Rivolta in Iran: ora spunta il figlio dell’ultimo Scià

La Guida suprema, Alì Khamenei, ha  accusato gli Usa di essere dietro le sempre più turbolente manifestazioni e promette una feroce repressione. Ma ieri, nella capitale, la protesta è esplosa in tutta la sua violenzaAlmeno 551 morti e 2311 arresti secondo le ong come Hrana, che ha base negli Stati Uniti. Dalla Repubblica islamica arrivano infatti soltanto notizie frammentate anche a causa del blocco di Internet e della telefonia imposto dal governo degli Ayatollah. Le proteste sono dilagate per il carovita prodotto dal crollo della valuta nazionale, il rial. Sempre secondo Hrana ci sono state manifestazioni in 512 località di 180 città in 31 province dello Stato. (nandocan)