Roma, 1 novembre 2016 – “Un bene delicato, fragile, deperibile, una pianta che attecchisce solo in certi terreni, precedentemente concimati, attraverso la responsabilità di tutto un popolo”. Questo era la democrazia per Tina Anselmi. Non semplicemente l’andare a votare e neppure il progresso economico. Negli elenchi di Gelli furono trovati, come è noto, 950 nominativi,ContinuaContinua a leggere “Tina Anselmi e la fragilità della democrazia”
