Il più bel presepe è la croce con il salvagente di un migrante affogato. L’ha voluta papa Francesco, per richiamare l’attenzione all’unico sentimento che religiosi e atei riconoscono come sacro: l’umanità. Cioè la rottura dell’indifferenza che la sofferenza di un simile provoca in chi gli sta vicino e lo spinge all’intervento. Quella croce vestita daContinuaContinua a leggere “Giubbetto”
