Per i 5 Stelle, è chiaro che essere né di destra, né di sinistra attira molto consenso se si è all’opposizione, ma disorienta molti se si è al Governo. Per il PD, c’è l’urgente esigenza di essere ancora più attenti alla giustizia sociale, per ritrovare il voto di operai, precari e ceto medio riflessivo. Inoltre, da entrambe queste forze politiche ci si aspetta la maturità di nervi saldi davanti a una caduta e la forza di rialzarsi per continuare l’esperienza di Governo.
Magari imparando la lezione che se si recidono le radici di circoli e meet-up e si lasciano piazze e social agli avversari, poi non si può sperare di contrastare il dilagare di Salvini and C. rinfacciandosi la sconfitta. Quella è l’occupazione di Renzi, che ha già ordinato un’altra scorta di popcorn, fino alle prossime elezioni dell’Emilia-Romagna.
