Sparecchiare

***di Massimo Marnetto, 26 novembre 2019 – Per un quarto degli italiani, una donna può “cercarsi” lo stupro con il proprio abbigliamento (fonte Istat). Insomma basta un jeans elasticizzato o una minigonna e per questi connazionali scatta la “provocazione” irrefrenabile. Sì, perché questo è il punto: all’uomo non si può chiedere autocontrollo, è la donna che deve esercitare l’auto-moderazione. L’ormone maschile è sacro, simbolo atavico di fertilità, guai a frenarlo. Ne verrebbe minacciata la “razza”. L’erezione ha diritto alla soddisfazione.

Una catena di assurdità come queste non sono forzature, ma convincimenti diffusi. E non solo tra gli uomini, ma anche tra le donne. Che spesso si fanno schiave dei propri mariti e figli (maschi) per mancanza di un’autostima di genere. Un deficit culturale appreso in famiglia, dall’asimmetria di ruoli tra genitori, lo squilibrio di considerazione patito rispetto ai fratelli maschi e infine interiorizzato come normale premessa per la funzione femminile di accudimento di un “maschio”.
Come se n’esce? Con la reazione delle donne, certo; ma anche, con piccoli gesti pedagogici di noi uomini, spesso più sinceri di proclami fasulli. Sparecchiare è un atto più vero, che dichiararsi per la parità di genere aspettando il caffè.

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