Simpatica canaglia

“Per me la simpatia non scatta senza l’etica, soprattutto in politica”, scrive Marnetto. Anche per me. “Pensieri, parole, opere e omissioni”: quello che nella confessione vale per la morale cattolica vale anche per quella laica. Solo che, per quest’ultima, condanna e assoluzione dipendono dagli elettori, fino ad oggi un po’ troppo generosi con le “simpatiche canaglie” o abbastanza scettici da dare per scontata una carriera politica affidata solo o prevalentemente all’ambizione personale (nandocan)

di Massimo Marnetto

Per me la simpatia non scatta senza l’etica, soprattutto in politica. Un politico può essere una persona spiritosissima, ma non mi strapperebbe un sorriso se sapessi che tratta male i deboli e favorisce i corrotti. O che chiama le tasse ‘’pizzo di Stato’’, sapendo che servono a far funzionare ospedali, scuole e ad aiutare famiglie che non ce la fanno. La categoria ‘’simpatica canaglia’’ non è per me: una persona se è una canaglia (chi si avvantaggia della sofferenza altrui) non mi è simpatica. 

Moralista? Incapace di distinguere la simpatia umana dai contenuti politici? Forse. Ma quando c’è di mezzo la sofferenza dei senza lavoro, senza casa, cure, istruzione, per me non si deve dare confidenza ai responsabili di queste angosce. E neanche giocarci a pallone. Per dirla tutta, vorrei veder tornare in politica il conflitto – civile, ma netto e senza sorrisi – tra chi si batte per la giustizia sociale di tutti e chi per i privilegi di pochi. La cordialità con chi fa soffrire i più bisognosi non è eleganza, è superficialità.


Rispondi

Turn on JavaScript to leave a comment.

Classificazione: 1 su 5.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨