Da anni siamo di fronte a una tragedia senza fine, spiega il CIR. Nel 2015 sono morti nel Mediterraneo 3.770 uomini, donne e bambini. Dall’inizio di quest’anno i morti e dispersi sono già 244 (dati Oim). Ma altrettanto pericolosa è diventata anche la rotta balcanica. L’obiettivo della pubblicazione “Ponti non muri” è quello di indicare e sostenere una serie di misure realizzabili per consentire a rifugiati e richiedenti asilo di arrivare in modo protetto e legale nel nostro continente.
Sei, come ho detto, i meccanismi proposti dal Cir, che troverete descritti nel “redattore sociale” di oggi. E hanno in comune diversi aspetti: innanzitutto l’identificazione avviene prima dell’arrivo del richiedente asilo nello Stato di destinazione, dove i profughi arriverebbero direttamente, superando nei fatti il Regolamento Dublino III . Anche l’accoglienza e l’integrazione sono programmate prima del suo arrivo.
