Se e Ma

di Massimo Marnetto

Tifare o capire? Nei dibattiti pubblici sui massacri in Israele si distinguono i tifosi (solidarietà ad Israele senza se e senza ma) e gli analisti (con i se e i ma). I primi considerano ”cavilli” il richiamo delle umiliazioni inflitte al popolo palestinese e non sono disposti a distinguere tra gente comune reclusa a Gaza e le milizie hamas. Questi ”sbrigativi” sono lesti nell’insulto di chiunque consideri il concorso di colpa di Israele, mettendo sotto il fuoco dell’analisi anni di occupazioni abusive, non per sminuire le atrocità dell’ultima mattanza nei kibbutz, ma per ricostruire un quadro dove trovare e rimuovere le cause dell’odio.

Nonostante io parli a titolo personale, i tifosi mi danno spesso del voi, come se fossi parte di una combutta anti-israeliana, che non si convince nemmeno davanti ai bambini decapitati. E invece sono sconvolto da questi fatti, ma conservo memoria di altri massacri a ruoli invertiti, per dimostrare che le rappresaglie incrociate non risolvono. Ma il tifoso non sente ragioni: urla, accusa, offende. Senza se e senza ma.


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