Salvini e “lo Stato spacciatore”

***di Massimo Marnetto, 17 dicembre 2019 – Uno “Stato spacciatore”: questo secondo Salvini, abbiamo evitato non prevedendo la libera vendita di derivati dal cannabis durante l’approvazione della legge di bilancio. La verità è che si trattava di legiferare su cannabis a bassissimo contenuto di thc (tetraidrocannabinolo) e quindi una sostanza vegetale senza alcun effetto stupefacente, ma dalle comprovate capacità di lenimento del dolore, di riduzione dell’ansia e persino dell’aggressività.

Ma il boccone era troppo ghiotto per chi ha costruito il proprio successo con la paura. Così Salvini, acclamato da tutta la destra, ha ringraziato la presidente Casellati “anche a nome delle comunità di recupero e delle famiglie” per non aver autorizzato lo Stato spacciatore, nella sua mente intento a vendere droghe a schiere di ignari consumatori, avviati alla tossicopatia legale. Una bufala, questa, sesquipedale, tipica dell’ “impauritore” Salvini, a cui auguriamo di uscire presto dal tunnel della Nutella.

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