Post PD

Condivido in toto quanto scrive Marnetto in questa sua riflessione. Da Zingaretti ho ascoltato ieri sul web piani molto convincenti per il futuro, tutti da verificare invece sono la determinazione e il coraggio necessari per rimuovere gli ostacoli, dentro e fuori del PD, che  l’attuazione pratica di quei piani dovrà sicuramente affrontare per il recupero delle risorse necessarie, sacrificando privilegi e interessi consolidati nel tempo e lottando più seriamente di quanto si faccia tuttora contro evasione fiscale, mafie e corruzione (nandocan)

***di Massimo Marnetto, 15 gennaio 2020 – Oggi il PD non è né carne (bistecca alla fiorentina), né pesce (Sardine).

Zingaretti vorrebbe aprire alla società, ma non riesce a chiudere ai renziani , che ancora sono presenti nel partito come un herpes latente. Basterà un congresso a ridare un’identità di sinistra al PD? Ci vogliono molti soldi per rispondere ai tanti bisogni sociali ancora insoddisfatti, come case popolari, sanità, scuola, giustizia, ambiente, nonché per manutenzioni e investimenti: sarà il PD in grado di condurre una vera lotta all’evasione fiscale facendo capire che ha un nesso con la giustizia sociale e la creazione di lavoro?

Zingaretti invoca giustamente un congresso, per riportare il PD a sinistra, dopo anni di renzismo decadente. Tutto bene, basta che non si metta in testa di piacere a tutti.
Senza chiarezza interna, non può esserci apertura esterna.

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