Condivido in toto quanto scrive Marnetto in questa sua riflessione. Da Zingaretti ho ascoltato ieri sul web piani molto convincenti per il futuro, tutti da verificare invece sono la determinazione e il coraggio necessari per rimuovere gli ostacoli, dentro e fuori del PD, che l’attuazione pratica di quei piani dovrà sicuramente affrontare per il recupero delle risorse necessarie, sacrificando privilegi e interessi consolidati nel tempo e lottando più seriamente di quanto si faccia tuttora contro evasione fiscale, mafie e corruzione (nandocan)
Zingaretti vorrebbe aprire alla società, ma non riesce a chiudere ai renziani , che ancora sono presenti nel partito come un herpes latente. Basterà un congresso a ridare un’identità di sinistra al PD? Ci vogliono molti soldi per rispondere ai tanti bisogni sociali ancora insoddisfatti, come case popolari, sanità, scuola, giustizia, ambiente, nonché per manutenzioni e investimenti: sarà il PD in grado di condurre una vera lotta all’evasione fiscale facendo capire che ha un nesso con la giustizia sociale e la creazione di lavoro?
Zingaretti invoca giustamente un congresso, per riportare il PD a sinistra, dopo anni di renzismo decadente. Tutto bene, basta che non si metta in testa di piacere a tutti.
Senza chiarezza interna, non può esserci apertura esterna.
