Per evitare l’escalation

di Massimo Marnetto

Marnetto ha ragione, così come ragionevole sarebbe la sua “proposta” di limitare l’uso in territorio russo delle armi occidentali fornite all’Ucraina agli obbiettivi militari. Sempre che, potrebbe osservare qualcuno, scuole, ospedali e case private non fossero stati trasformati anch’essi in basi di lancio. Che la trasformazione possa avvenire purtroppo è possibile, che possa essere frettolosamente indicata dai “nostri” come scusa lo è altrettanto. In questo caso servirebbero osservatori imparziali, ma ci sono? (nandocan)

di Massimo Marnetto

‘’Solo se la Russia colpisce altri obiettivi civili, l’Ucraina è autorizzata a usare le armi fornite dall’Occidente contro obiettivi militari in territorio russo.’’  Ecco, questa è la condizione che l’Europa avrebbe dovuto prevedere nella sua decisione sulla fine del divieto di uso da parte di Kiev delle proprie armi nel territorio russo. 

Ritengo giusto che gli ucraini possano difendere i loro civili dai bombardamenti russi di case, ospedali e scuole colpendo le relative basi di lancio in Russia, ma la decisione europea doveva contenere questa alternativa costruttiva per evitare l’escalation. Poi se i russi l’avessero ignorata, sarebbe stata evidente a tutti la loro volontà – e responsabilità – nel proseguire il conflitto. E ciò avrebbe giustificato il libero uso di armi occidentali da parte di Kiev.

Invece l’autorizzazione ”secca” in tal senso fa assumere alla UE una posizione passiva nei confronti della linea bellicista di Russia, Ucraina e Nato. Un’altra occasione persa per l’Europa per tradurre i propri valori di pace, in iniziative di sedazione del conflitto.


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