Mongolfiera

***di Massimo Marnetto, 3 ottobre 2018 – Ultim’ora sul Documento economico finanziario (Def): se mancheranno i soldi, taglieremo le spese. Traduzione: vi daremo il reddito di cittadinanza, ma poi taglieremo i servizi. E’ come se per sopraelevare un palazzo, togliessero i mattoni delle fondamenta, vantandosi del costo zero dell’operazione. Peccato però che poi crolla tutto.

No, non mi tranquillizza questo Governo delle tre carte: reddito di cittadinanza, pensioni “quota 100” e condono agli evasori, che non sa come trovare le coperture al programma, neanche con l’espansione del deficit e dichiarando la guerra fiscale contro gli onesti. Troppe dichiarazioni-petardo, tutte botto e fumo. Questa è campagna elettorale, non strategia di un governo. E’ posizionamento, non cambiamento. Salvini fiuta la scorpacciata alle elezioni europee. E vuole passare presto all’incasso, sicuro del sorpasso. Di Maio sente la pressione e si affaccia al balcone. I due litiganti aspettano solo il richiamo dell’Europa, per pompare orgoglio ferito nei loro proclami.

Non ci hanno fatto governare, diranno a fallimento avvenuto, come faceva B. Di Battista tornerà a urlare in piazza. Mentre Salvini volerà sulla sua mongolfiera gonfia di vittimismo nazionalista e frustrazione populista. Una bolla di aria bollente nel cielo gelido della crisi che non passa.

Rispondi

Turn on JavaScript to leave a comment.

Classificazione: 1 su 5.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Scopri di più da nandocan magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere