Macron e 5stelle.Scambio di favori

***di Massimo Marnetto, 8 febbraio 2019 – Sembra uno scontro e invece è uno scambio di favori.

Macron e i 5 Stelle sono in calo di consensi. Hanno bisogno entrambi di nemici fuori per ricompattarsi dentro. I 5 Stelle vanno a incontrare i Gliet Gialli per fare una trasfusione di ribellismo, visto che da quando governano non hanno più i vaffa-day per ricaricarsi. Macron, azzoppato in casa dalle reazioni per le sue politiche pro-ricchi, cerca nell’Italia un argomento-discarica dove sversare parte del flusso di contestazione radicale, che ogni settimana allaga le strade il sabato mattina. I grillini, inoltre, non sanno più che pesci prendere per l’autorizzazione a procedere di Salvini e così lanciano in aria mazzi di franchi coloniali francesi per distrarre il loro elettorato.
I toni sono alti e la diplomazia fa il suo mestiere di allontanamento e riavvicinamento. Ma quello che è insopportabile è la disinvoltura con cui i due partiti in crisi di Macron e Di Maio usino le istituzioni per scopi elettorali, senza alcun riguardo per i danni che infliggono al progetto di Europa. Già debilitato dai profeti dell’austerità e butterato dai sovranismi.

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