L’Italia sconfitta

di Massimo Marnetto

C’è un problema di psicologia sociale per il Governo: l’ombra della sconfitta della Nazionale di calcio in Europa potrebbe sovrapporsi a quella della Meloni, esclusa dai ruoli importanti, sempre in Europa. La politica è sempre in sintonia con gli eventi sportivi. E quando le cose vanno bene (Sinner) le vittorie vengono elevate a simbolo del ”vento in poppa” di una Nazione, che si fa rispettare. Ora, però, la brutta esclusione dell’Italia dagli europei rischia di offuscare l’orgoglio del Paese, su cui la destra ha costruito il mito del riscatto e dell’onore.

Non solo, la nostra squadra troppo ”bianca” è stata sconfitta da nazionali fortemente multietniche. Anche qui, l’elogio dell’italianità fisiognomica proclamato da Vannacci sembra infrangersi sulla solidità di squadre fondate sull’inclusione sportiva. Insomma, la sconfitta sportiva – come la vittoria – non è mai un fatto circoscritto. E la Meloni – dopo la clamorosa esclusione degli Azzurri –  teme di essere investita da una fuliggine scura che toglie smalto: quella del perdente.


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