Le vie diverse

A completare l’informazione, riporto le parole del tweet, poi significativamente rimosso, di Donatella Di Cesare: “La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee. Con malincuore un addio alla compagna Luna #barbarabalzerani”. (nandocan)

di Massimo Marnetto

Ritengo sbagliate le parole di solidarietà espresse dalla professoressa Donatella Di Cesare, nei confronti della defunta brigatista rossa Barbara Balzerani. La docente ne afferma l’identità di idee, con l’unica presa di distanza nelle ”vie diverse” per attuarle: la violenza omicida per la terrorista, la non-violenza per la filosofa. 

Vorrei dire alla Di Cesare che la via dell’eliminazione fisica di un politico (la Balzerani è stata coinvolta nell’assassinio di Moro) non è un dettaglio, perché dove c’è violenza per rovesciare la democrazia, c’è fascismo. Se si è indulgenti su questo punto, si è fuori dal valore del confronto politico incolume previsto dalla Costituzione. È bene che ora la professoressa Di Cesare si prenda una pausa nei suoi interventi pubblici. Che farà bene a lei per elaborare l’omissione di consapevolezza nell’uso delle parole e a noi per riabilitarla.


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