Le “Sardine” a San Giovanni

Secondo me non è vero che, come scrive Massimo, i raduni delle “sardine” siano soltanto “una buona occasione di euforia democratica”. A mio parere sono invece una testimonianza popolare, assai più significativa dei sondaggi o dei comizi “guidati” di partito, di principi e valori costituzionali che è quanto mai necessaria in un Paese dove l’elettorato, nonostante la confusione del web,  è ancora oggetto più che soggetto della comunicazione politica. Che poi l’attivismo civile, fino ad oggi scarsamente visibile, intervenga accanto a partiti e movimenti per tradurre questa testimonianza in proposta politica per le istituzioni è (sarebbe) ovviamente necessario e auspicabile (nandocan)  

***di Massimo Marnetto, 27 novembre 2019 – Le “Sardine” sono arrivate pure a Roma. La convocazione è per il 14 Dicembre, alle 15,00, a San Giovanni. Ci sarò per sostegno, ma non per convinzione.

Io credo nel prendere posizioni precise, mentre questa piazza si dichiara trasversale; voglio che sia alta la bandiera della giustizia sociale, mentre si chiede di non portare bandiere; voglio ascoltare chi propone soluzioni, mentre loro suscitano emozioni; sono per il singolo cittadino che ci mette la faccia quando incalza la politica, mentre là si sta “stretti” e rassicurati dall’anonimato della massa.

Per chi va in piazza la prima volta o dopo tanto tempo, i raduni delle Sardine sono una buona occasione di euforia democratica, nel senso greco di qualcosa che ci fa sentire bene. Esperienza inutile se rimane un fatto isolato per passare un pomeriggio diverso. Ottima, se accende consapevolezza politica e la responsabilità di continuare a impegnarsi nell’attivismo civile.

Rispondi

Turn on JavaScript to leave a comment.

Classificazione: 1 su 5.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨