L’arte e la Contesa per il Senso Comune

dal Forum DD

Finalmente e con un formato originale esce “L’arte nella contesa per il senso comune”. Lo presenta Fabrizio Barca al Festival di Passaggio di Genova il 1° dicembre

Se c’è una cosa su cui neoliberismo, da trent’anni, e autoritarismo, oggi, vincono a mani basse è la capacità di influenzare il “senso comune”, gli occhiali con cui guardiamo le cose. Senza cambiare il senso comune, argomenta il Forum Disuguaglianze e Diversità da quando è nato, non c’è partita né per la democrazia né per la giustizia sociale.

Si, certo, di disuguaglianze si parla più di ieri. Chi può negare la slavina nella distribuzione della ricchezza e nell’accesso ai servizi fondamentali? Ma l’ansia di mostrare il “merito” facendo soldini, il disprezzo per ciò che è “pubblico”, la riduzione della “libertà” alla possibilità di andarsene, l’idea che non ci sia alternativa, spingono moltissime e moltissimi di noi a pensare che dare tutti i poteri a un Trump o a un Musk, anche rinunciando a un po’ di “libertà democratiche”, sia forse il “male minore”.

Ecco dove nasce la sfida. Non “uno spot estemporaneo” ma una vera e propria contesa per il senso comune. Ed ecco che l’arte appare come uno strumento fondamentale in questa contesa. Lo è sempre stata, perché scatena emozioni, apre fratture nel modo di vedere le cose. Anche oggi, nell’universo delle arti contemporanee, ci provano attivisti e movimenti, in piccolo e in grande. Ma serve un salto.

Il ForumDD, con la Scuola per la giustizia sociale e ambientale, propone questo salto. Ottanta persone di ogni parte e disciplina e due anni e più di lavoro per costruire uno strumento, un testo, 27 micro-video, un video unico che li raccoglie, che dia forza e indirizzo a ciò che in tante e tanti già provano a fare. Che consenta di capire come la vocazione territoriale delle arti e pratiche artistiche contemporanee possa combinarsi con movimenti democratici e sfidare il senso comune egemone.

Siamo particolarmente felici di lanciare lo strumento a Genova perché proprio qui è avvenuto il penultimo atto, con dieci figure di primo piano  le cui voci potrete presto ascoltare: Luca Borzani (Centro Studi Medi), Mattia Diletti (Università La Sapienza, Roma), Francesca Ferroni (Università di Parma), Gianpiero Francese (regista teatrale), Viviana Gravano (Accademia delle Belle Arti di Brera), Giulia Grechi (Accademia di Belle Arti, Napoli), Anna Maria Lorusso (Università di Bologna), Geoff Mulgan (University College London), Francesca Pennone (Galleria Pinksummer, Genova) e Chiara Volpato (Università di Milano-Bicocca).


Rispondi

Turn on JavaScript to leave a comment.

Classificazione: 1 su 5.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨