La “vecchina” e gli evasori

La soglia dell’uso libero del contante era stata innalzata da 1000 a 3000 euro dal governo Renzi. Il suo modo di “cambiare verso” alla politica fiscale (nandocan)

***di Massimo Marnetto, 27 settembre 2019 – Sono favorevole all’incentivo fiscale per i pagamenti con le carte per ridurre l’uso dei contanti, che notoriamente veicolano il mercato nero e l’evasione. Ma non sono sicuro che il Governo ce la farà a introdurre questa innovazione, perché è in agguato la famigerata “vecchina”. Quella che la lobby degli evasori evoca ogni volta che si affaccia la possibilità di tracciare il denaro.

Il loro repertorio è sempre lo stesso: “Una vecchina come fa a usare una carta di credito?” “La vecchina si confonde”. “La vecchina è abituata al contante e morirà di fame per evitare lo stress di usare queste nuove diavolerie dei poteri forti”. Se poi invece si va nella realtà, arriva il  colpo di scena: la vecchina è di cartapesta e dietro alla sua sagoma ci sono aitanti evasori, che non fanno fattura, né scontrini o locali affollati di turisti, che rilasciano il famigerato “scontrino non fiscale” provvisorio, che l’ignaro straniero dovrebbe convertire con quello vero alla cassa.
Se poi c’è qualche vecchina reale, vorrei tranquillizzarla con questo messaggio: cara vecchina, è più facile “strisciare” una carta, che andare a cercare banconote e spicci senza occhiali. Coraggio, ché se riduciamo gli evasori, magari accorciamo anche le liste di attesa per i tuoi esami clinici.

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