I bambini di Gaza

di Massimo Marnetto

Chiunque di noi conosce un bimbo a cui fa le smorfie per affetto, una bambina a cui racconta storie, o se più grandicelli ragazzini a cui dà una mano a fare i compiti. Al solo pensiero che potrebbero morire in un attimo per una bomba, dobbiamo subito scacciare questa immagine per non farci invadere da un dolore insopportabile. 

Eppure, è quello che succede migliaia di volte a Gaza, con famiglie la sera prima a cena insieme attorno a una zuppa e il giorno dopo con i piccoli cadaveri rigidi dei figli imbozzolati in un lenzuolo. Il fanatismo di Hamas non ascolta il pianto delle madri palestinesi. Il fanatismo di Netanyahu, nemmeno. E io mi sento in colpa ogni volta che do una carezza a un bambino a cui voglio bene. Vivo.


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